10 settembre 2014 / 09:19 / 3 anni fa

PUNTO 2-Ferrari, Marchionne al posto di Montezemolo dal 13 ottobre

(aggiunge commenti analisti)

MILANO, 10 settembre (Reuters) - Luca Cordero di Montezemolo lascerà la presidenza di Ferrari a Sergio Marchionne il prossimo 13 ottobre, data del possibile debutto a Wall Street della controllante Fiat-Chrysler.

Il passaggio di consegne, annunciato stamane dopo giorni di indiscrezioni e dichiarazioni, è storico. A un personaggio, Montezemolo, legato alle vicende Ferrari da sempre (la prima volta a 26 anni come responsabile della squadra corse e assistente di Enzo Ferrari), subentra l‘uomo del salvataggio del gruppo Fiat, che sino a oggi ha avuto poco a che fare con le vicende del Cavallino. Da Montezemolo, che ha caratterizzato la Ferrari come marchio indipendente da Fiat, si passa a Marchionne che la caratterizzerà probabilmente come brand prestigioso al servizio del gruppo.

La data scelta per il cambio al vertice ha un alto valore simbolico. In coincidenza con la quotazione negli Usa, Marchionne - con l‘appoggio di John Elkann - porta sotto di sè anche la Ferrari, il marchio più conosciuto nel mondo del gruppo Fiat per i suoi successi in F1 e per le sue ambitissime auto da strada.

E, nella strategia di valorizzazione di Fca negli Usa, la presenza nel gruppo di Ferrari, che già oggi garantisce alti margini, avrà probabilmente un ruolo non trascurabile.

BORSA PREMIA ANNUNCIO, SCOMMETTE SU POLO CON MASERATI E ALFA

L‘annuncio nell‘immediato sostiene il titolo Fiat, che a metà mattina sale di oltre il 2% a fronte di un mercato fiacco. Gli analisti ragionano attorno alla creazione di un polo del lusso che unirebbe Ferrari, Maserati e Alfa Romeo e potrebbe essere scorporato da Fca già tra qualche mese dopo la quotazione a Wall Street. Questo scenario, che contempla anche la possibile quotazione a parte del nuovo polo, è in linea con i progetti sull‘alto di gamma di Fiat, e consentirebbe di finanziare il rilancio di Alfa Romeo e ridurre la necessità di un aumento di capitale del Lingotto, sostengono gli analisti..

Ulteriori dettagli potrebbero arrivare al mercato dalla conferenza stampa che Marchionne e Montezemolo terranno a Maranello oggi alle 14.

Nella nota diffusa stamane Marchionne riconosce a Montezemolo, presidente dal 1991, di aver “portato l‘azienda ad un livello tecnologico e organizzativo di eccellenza” e di aver “ottenuto importanti risultati economici”.

Ma ricorda anche le recenti incomprensioni sul potenziale della Ferrari, emerse con forza nel week-end, con Montezemolo che ribadiva da Monza la sua disponibilità a rimanere alla guida della Ferrari per altri tre anni e ricordava che la società di Maranello chiuderà il 2014 con risultati economici e finanziari record. Mentre, 24 ore dopo, da Cernobbio, Marchionne sosteneva che non erano accettabili sei anni, gli ultimi, senza successi in F1 e rafforzava il messaggio, affermando che “nessuno è indispensabile”.

Sullo sfondo anche i numerosi impegni extra-Ferrari di Montezemolo: co-fondatore di Ntv, vice-presidente di Unicredit, creatore del movimento politico Italia Futura. E, con buone probabilità, futuro presidente di Alitalia, come testimoniano le recenti dichiarazioni a suo favore di alcuni azionisti .

Montezemolo stamane in una propria nota ha salutato la chiusura della sua era in Ferrari, ringraziando dipendenti, partner industriali, concessionari, clienti, collezionisti e tifosi.

Adesso si apre una nuova pagina.

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