10 giugno 2014 / 10:39 / tra 3 anni

Mps, anche oggi titolo in stallo in borsa, trader disorientati

MILANO, 10 giugno (Reuters) - Anche oggi l‘aumento di capitale di Mps registra una giornata difficile a Piazza Affari con il titolo che, sullo stesso copione di ieri, non riesce a fare prezzo, bloccato dagli effetti distorsivi tipici delle ricapitalizzazioni iperdiluitive.

Rispetto al prezzo dell‘asta di chiusura di ieri di 1,848 euro al termine di una giornata che ha visto il titolo congelato per l‘intera seduta, Mps stamani mostra un prezzo indicativo di 2,216 euro con un rialzo teorico del 19,9%.

Ancora sotto pressione i diritti in calo del 2,23% a 21,02 euro.

Mentre non sono ancora giunte indicazioni da parte di Consob e Borsa, gli operatori sottolineano il caos tecnico e l‘anomalia della situazione anche se già verificata in passato, ma con minore evidenza, in occasione di altri aumenti di capitale a forte effetto diluitivo.

“Non si capisce ancora come si possa risolvere”, commenta un trader.

“Non è giustificabile il fatto che un titolo sotto aumento non possa scambiare e faccia un solo prezzo al giorno anche se ci sono dei fattori tecnici”, aggiunge un secondo operatore.

“Era una situazione prevedibile. Che sul titolo ci fosse un grosso scoperto era noto. Forse serviva un più attento monitoraggio prima che l‘aumento partisse”, aggiunge.

Un broker fa notare inoltre che “è abbastanza imprevedibile capire il movimento del prezzo delle azioni nelle prossime settimane e sarà completamente non correlato al prezzo dei diritti”.

Ai prezzi attuali dei diritti il titolo Mps dovrebbe valere circa 1,49 euro: ciò significa che attraverso i diritti si possono ottenere azioni Mps con uno sconto del 49% circa rispetto al prezzo indicativo del titolo nella seduta di oggi.

Sui mercati secondari il titolo quotato in Germania scambia regolarmente a 2,85 in calo dell‘11,2% circa com volumi scarsi pari a poco più di 16.000 pezzi.

Sui fattori tecnici alla base dei movimenti dei titoli gli operatori ricordano, come già ieri, il forte sbilanciamento tra titoli attualmente in circolazione e il numero totale delle azioni (5,116 miliardi) che si avrà a operazione conclusa.

Prima dell‘emissione dei diritti i titoli in circolazione di Mps erano 116,8 milioni con un prezzo unitario intorno ai 25 euro. La capitalizzazione complessiva era pertanto pari a 2,9 miliardi di euro.

Dopo l‘avvio dell‘aumento, la quantità di titoli in circolazione non è cambiata ma il prezzo, che scorpora il valore dei diritti, è sceso a circa 1,85 euro e dunque la capitalizzazione reale prima dell‘emissione delle nuove azioni, ai prezzi di chiusura di ieri, è di 216 milioni di euro.

In questa situazione i fondi che seguono gli indici cercano di aggiustare le loro posizioni in base alla nuova quantità di titoli creando un eccesso di domanda che non potrà essere soddisfatto sul mercato.

Il fenomeno delle ricoperture interessa soprattutto il mercato delle opzioni e lo scollamento temporale tra l‘inizio delle negoziazioni dei titoli post-stacco del diritto e la materiale consegna delle azioni rinvenienti dell‘esercizio delle opzioni. Fenomeno che assume proporzioni più grandi se si considera l‘effetto moltiplicatore alla base delle opzioni.

“L‘esercizio anticipato delle opzioni call può infatti costringere i venditori delle opzioni stesse a raccogliere il titolo sul mercato, prima della materiale consegna dei titoli sottoscritti con l‘aumento di capitale”, spiega Icbpi in una nota.

(Andrea Mandalà)

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