27 gennaio 2014 / 09:53 / 4 anni fa

PUNTO 1-Popolari in subbuglio, mercato scommette su aumenti dopo annuncio B.Popolare

(Accorpa pezzi, aggiunge background e commenti analisti)

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - L‘annuncio a sorpresa di venerdì sera del Banco Popolare di una ricapitalizzazione da 1,5 miliardi getta scompiglio tra le popolari quotate con il mercato che scommette su altre decisioni analoghe in vista dell‘asset quality review.

“L‘aumento di capitale di Banco Popolare può innescare altri aumenti di capitale”, si legge nel daily di Equita di stamane.

Le più penalizzate sono le banche con coefficienti patrimoniali al di sotto o comunque vicini alla soglia dell‘8%, fissata come limite minimo dalla Bce per l‘asset quality review.

Venerdì sera Banco Popolare ha annunciato un aumento di capitale da 1,5 miliardi, la cui sottoscrizione è totalmente garantita da Mediobanca e Ubs, che porterà il Common equity Tier 1 a circa il 10% ‘fully phased’. Questo dato comprende i benefici attesi dall‘incorporazione di Credito Bergamasco e Italease.

La banca, inoltre, ha annunciato che il risultato economico del 2013 sarà negativo in misura superiore alle aspettative del mercato e pari a circa 600 milioni a causa di uno scostamento nel costo del credito con rettifiche nette sul valore dei crediti dell‘intero 2013 che dovrebbero assestarsi a circa 1,7 miliardi di euro.

In borsa Banco Popolare ha aperto in forte calo ed è subito andata in asta di volatilità. Intorno alle 10,30 cede il 13,4% con volumi quasi pari alla media mensile sull‘intera seduta. Stesso andamento per la controllata Credito Bergamasco: nella nota Banco Popolare precisa che saranno oggetto di approfondimento gli effetti dell‘aumento sul rapporto di cambio.

Gli analisti sono concordi nel prevedere “una significativa diluizione” per gli azionisti di Banco Popolare “in considerazione del basso livello di redditività”.

“Nel medio termine - scrive però Marco Kisic di Nomura - consideriamo l‘annuncio positivo perché dovrebbe fare chiarezza sul tema degli aumenti di capitale e può comportare un vantaggio da ‘first mover’”.

In asta, dopo un -8%, Popolare Milano che paga anche l‘uscita di Andrea Bonomi dal capitale, annunciata venerdì in serata. “Si tratta di un segnale negativo per il titolo con il mercato che probabilmente leggerà la mossa di Bonomi come atto di sfiducia verso le prospettive di rilancio della banca”, dice un analista di un broker italiano.

Perdite intorno al 9% e pausa ai box dell‘asta di volatilità anche per Popolare Emilia e Banco Desio, cede quasi il 6% Credito Valtellinese. Tiene meglio ma cede il 3% Carige che, secondo indiscrezioni stampa, potrebbe accelerare l‘iter dell‘aumento di capitale fino a 800 milioni già deliberato.

UBI Banca cede il 4,21%: Equita ha rimosso il titolo dal portafoglio raccomandato. “I rischi per UBI sono limitati dall‘elevato Core Tier 1 di partenza pre Aqr ma non sono nulli visto il basso livello di coverage e la crescita del portafoglio di titoli di stato”, si legge nel daily report del broker.

Lo stoxx dei bancari italiani cede il 2,82%, quello europeo lo 0,77%.

(Gianluca Semeraro)

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