24 gennaio 2014 / 12:07 / tra 4 anni

Borsa Milano arriva a cedere 2%, male Telecom, spread a quota 230

MILANO, 24 gennaio (Reuters) - A metà seduta Piazza Affari amplia le perdite e arriva a cedere il 2%, risentendo delle tensioni sui paesi emergenti, in un momento in cui i dati macro non offrono supporto per un proseguimento del rally.

“Risente del caos sulle valute emergenti”, spiega un trader.

Ieri il peso argentino ha registrato un ribasso dell‘11%, il maggiore calo giornaliero dalla crisi del 2002, e anche la lira turca oggi ha toccato minimi record. La discesa ha poi contagiato altre valute sudamericane e asiatiche, con riflessi anche sugli altri mercati.

“C‘è timore per l‘America Latina e per l‘effetto contagio”, commenta un altro trader, sottolineando però che una tale correzione è legata anche al minor ottimismo sulle prospettive di crescita dell‘economia sulla scia di alcuni dati macro incerti. “E comunque il mercato aveva corso molto”, conclude.

Il Ftse Mib nei giorni scorsi ha toccato i massimi degli ultimi due anni e mezzo, oltre quota 20.000, e poi ha iniziato a scendere.

Le tensioni si riflettono anche sullo spread tra i rendimenti dei titoli di stato italiani e tedeschi , salito brevemente fino a 230 punti, al massimo dal 30 dicembre.

Alle 12,50 l‘indice FTSE Mib cede l‘1,98%, l‘Allshare l‘1,96%. In Europa l‘indice FTSEurofirst 300 perde l‘1,5%.

TELECOM ITALIA è entrata in asta di volatilità dopo aver segnato -5,27%. Un gestore cita “le preoccupazioni per le svalutazioni in America Latina sulla scia di Venezuela e Argentina”, ma anche le indiscrezioni, riportate dal Giornale, della contrarietà dell‘AD alla vendita di Tim Brasil. Un analista sottolinea che “si ragiona sull‘ipotesi aumento di capitale dopo che la stampa è tornata sul fatto che Patuano non vuole vendere il Brasile. Il calo del real pesa, ma non è una novità di questi giorni...”.

In forte calo anche FIAT (-3,2%) e PIRELLI (-2,6%), in sintonia con il settore a livello europeo .

Soffrono anche i cementieri: BUZZI cede il 2,6%, ITALCEMENTI perde oltre il 3%.

Pesante ENI con un ribasso dell‘1,9. Il titolo è stato declassato da Nataxis a “neutral” da “buy”.

TENARIS cede lo 0,8%, meno del resto del mercato. La società, che realizza una parte importante della sua produzione in Argentina, beneficia nel breve termine di una svalutazione della moneta, secondo un broker.

Male il risparmio gestito, con MEDIOLANUM e AZIMUT in calo di oltre il 2,5% dopo la corsa che li ha portati nelle settimane scorse sui massimi storici.

Deboli i bancari, come del resto tutto il settore a livello europeo, dove sono particolarmente colpite le banche spagnole, sensibili agli sviluppi in America Latina.

SAIPEM e YOOX si riescono a mantenere intorno alla parità.

RISANAMENTO guadagna oltre il 4% dopo aver annunciato di aver accettato la proposta di Chelsfield sugli immobili parigini.

Debole ASTALDI, con un trader che cita l‘esposizione al Venezuela. Ieir il presidente del paese sudamericano Nicolas Maduro ha annunciato l‘introduzione di un nuovo meccanismo di controllo del cambio del bolivar, da molti considerata una svalutazioen mascherata.

Continua la corsa BASTOGI. Ieri la società ha detto di non conoscere i motivi del rialzo.

Prese di profitto su ARENA dopo il balzo di ieri.

AS Roma è in deciso rialzo a Piazza Affari dopo che un quotidiano ha scritto che il magnate cinese Chen Feng arriverà in Italia nei prossimi giorni per trovare un accordo per l‘ingresso in Neep, azionista di maggioranza del club giallorosso.

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