8 dicembre 2007 / 08:35 / tra 10 anni

Scala al debutto, un minuto di silenzio per morti bianche

di Ilaria Polleschi

<p>Il presidente tedesco Horst Koehler (2ndo d) e la moglie Eva Koehler con il soprintendente della Scala Stephan Lissner (d) e il sindaco di Milano Letizia Moratti (s) alla Scala. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

MILANO (Reuters) - La prima della Scala ha voluto rendere omaggio oggi ai morti sul lavoro, ricordando con un minuto di silenzio le vittime del rogo di ieri nelle acciaierie ThyssenKrupp di Torino, il cui bilancio è salito stasera a tre morti.

“Un gesto dovuto ma sincero, un segno di attenzione nei confronti di un dramma oggi ancor più acuto”, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, commentando il silenzio prima dell‘esecuzione dell‘inno di Mameli, che ha dato il via a “Tristano e Isotta”.

Un‘opera che ha ricevuto molti applausi e qualche critica, in una prima considerata a pieno titolo uno dei migliori biglietti da visita per la candidatura di Milano all‘Expo 2015.

“E’ veramente bello, straordinario”, ha commentato Napolitano, tra i corridoi del teatro, andando a fare visita alla maestranze, impegnate da mesi in una lotta sindacale per gli stipendi che fino all‘ultimo ha rischiato di far saltare la prima.

Ma se tutti hanno amato la musica, alcuni hanno invece apprezzato meno le scenografie, considerate troppo lontane dal periodo storico in cui si svolge l‘opera ottocentesca di amore e morte di Richard Wagner, preceduta stasera da un minuto di silenzio per ricordare le tre vittime del rogo nella fabbrica di acciai a Torino.

SGARBI CRITICO

“La regia mi fa orrore”, ha detto senza troppi giri di parole Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del Comune, critico soprattutto nei confronti dei costumi e dell‘ambientazione, imponente ma allo stesso tempo minimalista, nelle forme e nei colori.

“Se Wagner fosse vivo, prenderebbe a pugni (il registra Patrice) Chéreau”, ha aggiunto provocatorio, alla fine del primo dei tre atti dell‘opera. “Tutto è ribaltato, ci devono essere operai e contadini anche nel ‘Tristano e Isotta’, per far diventare comunista Wagner o dimostrare che non era nazista”.

“C’è la volontà di trasportare tutta la situazione in una officina, la forzatura di ambientare una cosa dove non c‘entra e non si capisce perché”, ha proseguito, dando voce anche ad altri spettatori illustri dello stesso parere, come l‘ex-giudice Francesco Saverio Borrelli, noto melomane.

“Ma nel complesso è bello, l‘atmosfera c’è, la musica è perfetta, le voci sono belle...uno chiude gli occhi e ne trae qualche beneficio, ma allora si risparmiava quel milione e 200.000 euro che sarà costata la scenografia e i soldi si potevano dare agli orchestrali”, ha concluso Sgarbi, secondo cui la musica di Wagner è stata “violata” dalle immagini.

FORMIGONI: OSPITI “RAPITI” DALL‘OPERA

<p>I carabinieri davanti al Teatro La Scala di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

Entusiasta il presidente della Regione Roberto Formigoni, che ha definito l‘opera “spettacolare” e si è detto certo che questa prima sarà “un ennesimo biglietto da visita” per Milano alla candidatura per l‘Esposizione mondiale del 2015.

“Sappiamo che non basta essere i più bravi, dobbiamo intensificare le nostre azioni ... Ma il palco reale non è mai stato così affollato, gli ospiti stranieri sono rapiti, stupefatti, attoniti dall‘opera, dalla sublimità della musica e del canto e dall‘imponenza delle scenografie”.

Dello stesso parere anche il ministro della Cultura Francesco Rutelli. “E’ un grande momento di musica, di lirica e di italianità, anche se con la direzione e i protagonisti internazionali... Questa è la Scala”, ha commentato al suo arrivo.

A dare il via all‘opera poco dopo le 17 è stato il direttore argentino-israeliano Daniel Barenboim, mentre la regia porta la firma del francese Patrice Chéreau. Il britannico Ian Storey interpreta Tristano e la tedesca Waltraud Meier Isolde.

Evento mondano per eccellenza, anche quest‘anno la prima ha visto con grande sfoggio di abiti e spettatori disposti a spendere fino a 2.000 euro per un posto in platea, con molti rappresentanti del mondo della politica e della finanza.

Il presidente Napolitano, arrivato insieme alla moglie Clio, è stato accolto dal sindaco Letizia Moratti e dal sovrintendente Stephan Lissner . Presenti anche i presidenti di Austria, Germania e Grecia, alcuni ministri e diversi dignitari stranieri, tra cui lo sceicco del Qatar.

Immancabile come ogni anno la protesta dei lavoratori della Confederazione unitaria di base, che in un volantino spiegano come a Sant‘Ambrogio, tradizionale festa milanese, non ci sia niente da festeggiare per i lavoratori, precari e pensionati.

PER LA PRIMA VOLTA ALLA SCALA NEL 1900

I tre atti di “Tristano und Isotte” -- portato per la prima volta alla Scala nel 1900 con la direzione di Arturo Toscanini e l‘ultima volta nel 1978 con Carlos Kleiber -- raccontano l‘idea dell‘amore come forza capace di vincere ogni ostacolo, compresa la morte, e la celebrazione dell‘amore ideale.

“L‘impossibilità di trovare su questa terra un appagamento alla violenta passione che lega Tristan e Isolde è elemento comune alle leggende fiorite sulla storia dei due amanti; è da questo elemento che si genera il mito dell‘unione eterna nella morte”, spiega il libretto che accompagna l‘opera.

La fonte principale da cui attinse Wagner fu il poema cavalleresco scritto nel XIII secolo da Gottfried von Strassburg, che a sua volta aveva rielaborato un‘antica leggenda di probabile origine celtica.

Terminata la partitura nell‘agosto 1859, Wagner attese sei anni, fino al 10 giugno 1865, per vedere in scena la sua opera a Monaco, con l‘appoggio di Ludwig II di Baviera. h

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