16 maggio 2008 / 09:01 / tra 9 anni

Caso intercettazioni Inter, fermato il sarto Brescia

<p>L'allenatore dell'Inter, Roberto Mancini, durante la partita di domenica scorsa dei nerazzurri contro il Siena. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY)</p>

MILANO (Reuters) - Il sarto Domenico Brescia -- intercettato in telefonate con alcuni giocatori e manager dell‘Inter e indagato dalla procura di Milano per spaccio di droga -- è stato fermato dai carabinieri del Ros ieri in tarda serata su disposizione del pm Marcello Musso.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, precisando che il provvedimento si sarebbe reso necessario a causa della fuga di notizie di questi giorni, che “rischia di vanificare due anni e mezzo di indagine”.

L‘uomo -- accusato in concorso con altre persone di aver ceduto due kg di cocaina -- è stato portato al carcere di San Vittore a Milano. Domani si terrà l‘udienza di convalida del fermo per lui e per altri quattro fermati.

Secondo l‘avvocato di Brescia, Marisa Guassardo, si tratta di un provvediemento “vagamente abnorme”.

Ieri il legale ha spiegato che il sarto conosce da molti anni i giocatori della squadra nerazzurra ma che con loro non ha mai avuto rapporti di carattere illecito.

Secondo quanto riportato ieri da alcuni quotidiani, Brescia è indagato in un‘inchiesta sul traffico di droga che non vede alcuna responsabilità penale per i giocatori dell‘Inter, finiti nelle intercettazioni degli inquirenti soltanto perché parlavano con lui.

L‘uomo è titolare di un negozio di abbigliamento a Rovello Porro (Como) e fino a un mese faceva lavori di sartoria per l‘allenatore della squadra, Roberto Mancini, e per altri giocatori.

Brescia, sempre secondo i quotidiani, sarebbe stato in affari con soggetti legati alla malavita calabrese ed è stato condannato per riciclaggio nel 1994, quando gestiva affari ambigui al fianco di Santino Cattaneo.

L‘avvocato di Brescia sostiene che l‘uomo frequenta da 30 anni i calciatori dell‘Inter, che si reca ogni giorno alla “Pinetina”, il centro dove i giocatori nerazzurri si allenano, e che rifornisce personalmente alcuni giocatori e Mancini.

Brescia attualmente -- secondo quanto riferito dal suo legale -- era in semilibertà perché stava scontando una condanna a quattro anni di reclusione per concorso colposo in un omicidio del 1989.

“Gli manca un mese da scontare e tutte le sere ritorna in carcere a Como”, ha aggiunto il suo legale.

L‘Inter, prima in classifica con 82 punti, domenica prossima dovrà affrontare il Parma in una gara decisiva per assegnare lo scudetto di Serie A che le viene conteso dalla Roma, seconda in classifica con 81 punti, che domenica scenderà in campo contro il Catania.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below