12 dicembre 2007 / 09:47 / 10 anni fa

Papa invita alla prudenza nelle decisioni sull'ambiente

CITTA’ DEL VATICANO (Reuters) - Le decisioni internazionali sull‘impatto dei cambiamenti climatici dovrebbero essere prese in maniera prudente, evitando conclusioni affrettate, pressioni ideologiche e posizioni unilaterali.

<p>Il Papa durante una preghiera. REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>

Lo ha detto oggi papa Benedetto XVI nel suo messaggio di pace.

Il Pontefice ha anche invitato ad un progressivo smantellamento delle armi nucleari esistenti nel mondo e ha espresso preoccupazione per il fatto che sempre più paesi vogliano invece possederle.

Nel messaggio, intitolato “Famiglia umana, comunità di pace”, il Santo padre ha ribadito anche l‘opposizione della Chiesa ai matrimoni gay, sostenendo che qualsiasi indebolimento della famiglia tradizionale “minaccia gli stessi fondamenti della pace”.

La Chiesa celebra la Giornata della pace nel mondo il primo gennaio e il messaggio del Papa è tradizionalmente inviato ai capi di governo e alle organizzazioni internazionali.

L‘ambiente è il tema che occupa buona parte del messaggio, la cui diffusione coincide con i colloqui sul clima dell‘Onu a Bali.

“Oggi l‘umanità teme per il futuro equilibrio ecologico”, dice il Papa, aggiungendo che è necessario che “le valutazioni a questo riguardo si facciano con prudenza, senza accelerazioni ideologiche verso conclusioni affrettate e soprattutto concertando insieme un modello di sviluppo sostenibile”.

Secondo il Pontefice, “prudenza non significa non assumersi le proprie responsabilità e rimandare le decisioni; significa piuttosto assumere l‘impegno di decidere assieme e dopo aver ponderato responsabilmente la strada da percorrere”.

Il meeting di Bali, che si concluderà il 14 dicembre, punta a lanciare due anni di colloqui su un nuovo trattato globale che sostituisca quello di Kyoto del 1997 e che includa gli outsider guidati dagli Usa e le nazioni povere come Cina e India.

Il Papa ha dedicato un‘altra sezione del messaggio alla questione nucleare e ha ripetuto il suo appello al disarmo.

“L‘umanità vive oggi, purtroppo, grandi divisioni e forti conflitti che gettano ombre cupe sul suo futuro”, scrive il Pontefice, lamentandosi del fatto che sempre più paesi vogliono possedere armi nucleari.

Il Papa chiede “un‘efficace smilitarizzazione” in tutto il mondo, dicendo che troppi paesi in via di sviluppo sono impegnati nella corsa agli armamenti, destinando le già loro magre risorse alle armi.

“In questa fase in cui il processo di non proliferazione nucleare sta segnando il passo, sento il dovere di esortare le autorità a riprendere con più ferma determinazione le trattative in vista dello smantellamento progressivo e concordato delle armi nucleari esistenti”.

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