12 aprile 2008 / 08:58 / tra 10 anni

New York,malgrado crisi economica resistono i matrimoni di lusso

NEW YORK (Reuters) - La crisi dei mutui e l‘aumento della disoccupazione hanno depresso economicamente l‘America, ma a New York, almeno, c’è un‘industria che ancora resiste alla tempesta: i matrimoni di lusso.

<p>Abiti da sposa presentati in una mostra dedicata ai matrimoni a New York il 2 aprile 2008. REUTERS/Lucas Jackson</p>

Pasticceri, fiorai, wedding planner e sarti dicono che le spose sono ancora determinate a godersi il proprio matrimonio senza badare a spese.

Mentre alcune coppie tagliano cose non essenziali, per esempio riducendo da quattro a due le damigelle, molti imprenditori al Weddings Showcase, fiera dei matrimoni a Manhattan, spiegano di non aver ancora assistito ad un grave calo degli affari.

“Finora potrei dire che rispetto all‘anno scorso, quest‘anno sembra che la gente spenda anche di più”, spiega Amy Salvini-Swanson, co-proprietaria di Greenwich Letterpress, che offre l‘invio di partecipazioni ovunque da 600 a 1.200 dollari per 100 copie.

La sua socia, Beth Salvini, aggiunge che “la gente continua a sposarsi durante le recessioni. E’ una scommessa sicura, la gente ha ancora bisogno degli inviti”.

E’ però discutibile se qualcuno abbia davvero bisogno di spendere 10.000 dollari per un personal trainer che offre un pacchetto di 14 giorni prima del matrimonio che include anche vitamine, inibitori dell‘appetito e un beverone verde che assomiglia ad un centrifugato di erba da giardino.

David Kirsch ammette che “che nessuna sposa normale vuole aspettare fino alle due ultime settimane”, aggiungendo che le sue clienti sono arrivate a perdere fino a 7 kg con il programma di due settimane. Una cliente famosa ha dovuto addirittura farsi ricucire il vestito due giorni prima del grande evento.

“E’ essenziale. Cosa c’è di più essenziale della propria salute e benessere?”, sostiene Kirsch.

Xochitl Gonzalez, wedding planner di Always a Bridesmaid, racconta di aver visto fidanzamenti durare più a lungo per consentire agli sposi di risparmiare più soldi per il matrimonio e che il suo servizio completo costa 15.000 dollari.

Jerry Sibal, la cui società Design Fusion offre decorazioni che possono costare fino a 500.000 dollari, sostiene che la debolezza del biglietto verde e l‘aumento del petrolio hanno spinto al rialzo il costo dei fiori importati, fino al 20% in un anno, ma che i newyorkesi continuano a volerli.

“Quando ero in Europa, la gente non spendeva perché temeva di essere criticata”, racconta.

“Si potrebbe pensare che gli abitanti di Amsterdam spendano molto per i fiori, ma non è così. Vogliono sono un semplice bouquet. A New York è diverso. La gente ama intrattenere ed essere intrattenuta”.

La pasticcera Lauri Ditunno, proprietaria di Cake Alchemy, spiega che i suoi costi sono saliti a causa dell‘aumento dei prezzi delle commodity, che hanno reso più cari farina, burro e altri ingredienti.

OuLaivanh Jaigla, di Banchet Flowers, racconta che i clienti sono un po’ più attenti al loro budget, ma restano determinati ad una funzione con stile.

La futura sposa Ishviene Arora, 24 anni, che lavorare in una società di relazioni pubbliche, dice di aver pianificato un matrimonio in stile indiano a New York lungo una settimana e che l‘andamento dell‘economia non cambierà i suoi programmi. “Si fa una volta sola”.

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