18 luglio 2008 / 13:09 / 9 anni fa

Frate Metallo, il "predicantore" che vuole convertire alla vita

di Marie-Louise Gumuchian

<p>Frate Cesare Bonizzi - Frate Metallo - in posa dopo le prove. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY)</p>

MILANO (Reuters) - A vederlo così, con addosso il tradizionale saio marrone e i sandali, non penseresti mai che frate Cesare Bonizzi sia un cantante heavy metal.

Eppure, il cappuccino 62enne dalla lunga barba bianca -- un tempo missionario in Costa d‘Avorio -- non si fa scrupoli ad urlare nel microfono canzoni che parlano di alcool, sesso, tabacco e della vita in genere mentre scuote forsennatamente il capo.

Lui si definisce un “predicantore”: canta da più di dieci anni e il mese scorso si è esibito al “Gods of Metal” con la sua band Fratello Metallo -- tre chitarristi e un batterista oltre a lui -- insieme a gruppi di culto come gli Iron Maiden.

“Circa 14-15 anni fa, sono stato ad un concerto dei Metallica e mi sono innamorato dell‘heavy metal dopo aver visto la scarica di energia che dà”, ha detto Bonizzi -- “Frate Metallo”, come ormai lo chiamano tutti quelli che lo conoscono -- dopo una prova a Milano nel suo studio di registrazione. “Trovo che (l‘heavy metal) sia il genere musicale più energetico e vivo”.

Questo mese la Tre Accordi Records, etichetta punk rock che pubblica tra gli altri i Valentines, gli Stp e i Leeches, ha fatto uscire il suo secondo album, “Misteri”, ispirato da un gruppo di donne del sud che cantano lodi alla Madonna.

Secondo Bonizzi l‘heavy metal non è poi tanto diverso dai canti Gregoriani, un genere musicale antichissimo. “Hanno le stesse radici”, spiega.

CONVERTIRE, MA ALLA VITA

Nel disco, tra un pezzo che racconta di come l‘alcool possa scaldare il cuore ma danneggiarne il proprietario se ne beve troppo e un altro che spiega quanto il sesso sia importante per gli uomini se fatto nel modo giusto, compare anche la versione heavy metal di una canzone in lode alla Vergine Maria.

Ma se Frate Metallo -- che ama gruppi come i Megadeth e i Dream Theater -- canta di Dio e della fede, lo fa senza intento di conversione.

“Non l‘ho mai fatto per predicare, l‘ho fatto perchè la musica è bella ... Se voglio convertire le persone, voglio semplicemente convertirle alla vita, ad accogliere la vita, a godersi la vita”, ha detto.

Il frate, che tiene circa 100-150 concerti all‘anno, spiega che gli appassionati di heavy metal lo hanno accolto calorosamente, e ci tiene a tenere distinto il genere musicale dal satanismo.

“Circa il 90% sono molto bravi, mi accettano, l‘alto 10% è più estremista”, spiega.

“Dicono ‘Non vogliamo persone che vengono dalla Chiesa’. Si tratta di quelli che si dicono satanisti, ma ci sono solo due o tre gruppi che lo fanno esplicitamente. Non so se poi lo siano davvero o lo dicano solamente”.

Con queste premesse, non stupisce che un personaggio del genere sia finito sotto i riflettori: al “Gods of Metal”, i fan urlavano il suo nome ancora prima dell‘inizio dell‘esibizione.

“Non abbiamo capito cos’è successo... Ho già cantato tre volte al ‘Gods of Metal’ ”, ha detto.

Il frate canta in italiano, ma “Misteri” verrà tradotto anche in inglese. Finora, si è esibito solo in patria, ma ha raccontato di aver ricevuto degli inviti per cantare in Giappone e Brasile. “Mi piacerebbe un tour mondiale”, confessa.

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