7 giugno 2008 / 08:03 / tra 9 anni

Vino, dopo il caso Brunello controlli anche sul Montepulciano

MILANO (Reuters) - Dopo il Brunello di Montalcino, anche il vino Nobile di Montepulciano finisce nel mirino delle forze dell‘ordine: la Guardia di Finanza ha infatti effettuato nei giorni scorsi controlli a tappeto nelle cantine della zona della città nel Senese, e ha riscontrato illeciti in due aziende.

<p>Una cantina a Montepulciano. REUTERS/Daniele La Monaca (ITALY)</p>

Sul registro degli indagati sono stati iscritti Luca Gattavecchi, proprietario dell‘omonima azienda vinicola, ed Enrico Travalzini, rappresentante legale della cooperativa Vecchia Cantina, riferiscono le Fiamme gialle.

I reati ipotizzati sono di frode in commercio e violazione del disciplinare, secondo il quale il vino Nobile di Montepulciano deve essere ottenuto impiegando per il 70% uva Sangiovese e per il restante 30% uve provenienti della zona di produzione.

“Siamo tranquilli: collaboriamo con le autorità”, ha detto Gattavecchi, che è anche presidente Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

“Gli accertamenti sono ancora in corso, ho piena fiducia nell‘esito delle indagini e nell‘operato della magistratura”, ha detto Travalzini.

In aprile le autorità italiane hanno sequestrato centinaia di migliaia di bottiglie di Brunello di Montalcino del 2003, sospettando che i produttori avessero impiegato uve diverse dal Sangiovese, il solo vitigno autorizzato.

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