4 dicembre 2007 / 11:55 / 10 anni fa

Olimpiadi: a Pechino ultime demolizioni suscitano proteste

PECHINO (Reuters) - L‘ultima fase di demolizioni forzate partita oggi a Pechino per permettere la realizzazione dei progetti per le Olimpiadi dell‘anno prossimo ha suscitato l‘ira di alcuni abitanti che sostengono che le loro proteste non sono state considerate.

<p>Un operaio al lavoro a Pechino. REUTERS/David Gray</p>

Una grande gru ha smantellato un piccolo blocco di appartamenti sotto gli occhi di Zhang Yaoyao, un ex residente, a breve distanza dal principale stadio olimpico ribattezzato “nido d‘uccello”.

Alcune famiglie raccontano che è stata loro offerta una somma troppo bassa per compensarli della perdita della casa e che le loro richieste di parlare con i funzionari sono state ignorate.

“Hanno demolito la mia casa senza giustificazioni né risarcimenti usando le Olimpiadi come scusa”, ha detto a Reuters un arrabbiatissimo Zhang mentre gli operai coi martelli abbattevano le ultime rovine.

“E’ questo il modo in cui la Cina costruirà le Olimpiadi? Esistono ancora i diritti umani in Cina?”, ha aggiunto.

A meno di un anno dai Giochi serpeggia ancora molto risentimento sul modo in cui il governo ha costretto alcune persone a lasciare le loro abitazioni per costruire strade, metropolitana, stadi e altre infrastrutture.

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