24 aprile 2008 / 06:24 / tra 9 anni

Padre Pio, da domani esposta la salma: già 748.000 prenotazioni

<p>Fedeli di Padre Pio recitano il rosario a San Giovanni Rotondo il 30 luglio 2004. REUTERS/Tony Gentile</p>

BARI (Reuters) - Sono già 748.000 le persone che si sono prenotate per venerare la salma di San Pio, che da domani sarà esposta al pubblico nel santuario di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove il padre cappuccino visse e morì 40 anni fa.

Lo riferisce Stefano Campanella, direttore di Teleradiopadrepio, nominato per l‘occasione portavoce del vescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo Domenico D‘Ambrosio e dei frati cappuccini della cittadina foggiana.

“Per la vista a Padre Pio abbiamo prenotazioni fino a dicembre e il tutto esaurito fino a giugno”, ha detto al telefono a Reuters, spiegando che sono state programmate 600 visite all‘ora per 12 ore al giorno, dalle 7 alle 19, per un afflusso giornaliero di più di 7.000 fedeli.

L‘esposizione delle spoglie di San Pio, spiega Campanella, domani sarà preceduta alle 11 da una messa celebrata dal cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, sul sagrato del nuovo santuario progettato da Renzo Piano, un‘imponente struttura di 6.000 metri quadrati diventata la seconda chiesa più grande d‘Italia dopo la Basilica di San Pietro a Roma.

Secondo il portavoce, negli alberghi di San Giovanni Rotondo -- che contano in totale 9.000 posti letto -- e nei paesi vicini si registra già il tutto esaurito per le prime settimane dedicate all‘ostensione del corpo del “frate con le stimmate”.

Le prenotazioni -- dagli Stati Uniti, dall‘Africa, dal Canada, dall‘Australia e dalla Francia -- si susseguono al ritmo di 10.000 al giorno, secondo quanto ha spiegato Campanella, e il numero del centralino istituito dai frati cappuccini è continuamente intasato. I posti sono esauriti fino a giugno e l‘Ostensione delle spoglie potrebbe protrarsi per un anno.

Dopo l‘eco mediatica della giornata di inaugurazione, che sarà trasmessa in diretta televisiva da Teleradiopadrepio e da altre emittenti tv, a San Giovanni Rotondo sono convinti che il ritmo delle prenotazioni salirà ancora, e di sicuro stabilirà un nuovo record di visite che metterà in ombra i 7 milioni di pellegrini all‘anno che in media, dal 1968 -- anno della morte di San Pio -- “si sono accontentati” di pregare sulla sua tomba, come ha spiegato Campanella.

LA RIESUMAZIONE

Da venerdì i pellegrini potranno venerare il corpo del santo nella cripta del Convento di Santa Maria delle Grazie, ricomposto dopo la prima ricognizione canonica e il trattamento di alcuni specialisti in un‘urna di cristallo antiproiettile e trasparente. La teca -- simile a quella utilizzata dopo la beatificazione per ospitare le spoglie di papa Giovanni XXIII, che ora i fedeli possono venerare nella Basilica Superiore di San Pietro a Roma -- verrà posta a circa 1 metro d‘altezza, secondo quanto ha spiegato Campanella.

Il corpo del religioso, assurto dal 2002 al ruolo di santo, quando è stato riesumato la notte tra il 2 e il 3 marzo scorso è stato trovato in discrete condizioni, se si eccettua un iniziale processo di scheletrizzazione della testa. Per questo forse si renderà necessario l‘utilizzo di una maschera di cera che riproduce il viso del santo realizzata dalla stessa ditta inglese che crea quelle di Madame Tussauds, il celebre museo delle cere di Londra, come ha spiegato il portavoce.

“Sarà l‘equipe specializzata che si è occupata dell‘esumazione del corpo di San Pio a decidere, nelle prossime ore, sull‘opportunità o meno di celare il volto”, ha spiegato Campanella.

LE POLEMICHE

Ma dopo la riesumazione del corpo di San Pio non sono mancate le proteste di una parte di fedeli riuniti in due associazioni, la “Pro Padre Pio, l‘uomo della sofferenza” e il “Comitato per la permanenza nella tomba di Padre Pio” che hanno invitato, a più riprese, e anche con una denuncia alla magistratura “a non toccare il corpo del frate”.

In contemporanea alla celebrazione della santa messa di domani, le due associazioni hanno annunciato in una nota una manifestazione di protesta in piazza Giulio Cesare a San Cesareo, in provincia di Roma dove terranno anche un‘assemblea pubblica.

“Le azioni legali che hanno promosso per contrastare l‘esumazione di Padre Pio, paradossalmente, sono servite a dimostrare attraverso la decisione dei magistrati, la piena legittimità dell‘arcivescovo e dei frati cappuccini a compiere un atto che si inquadra in un‘antichissima tradizione che risale ai primi secoli della Chiesa cattolica effettuata nel pieno rispetto del diritto canonico e civile”, ha commentato Campanella.

“L‘arcivescovo e il frate hanno deciso di riportare il corpo di padre Pio alla venerazione dei fedeli con l‘auspicio che possa servire ad una crescita spirituale dei suoi devoti e alla conversione di quanti potrebbero venire a San Giovanni Rotondo nei prossimi mesi, anche solo per curiosità, e tornare a casa rinnovati, come è avvenuto più volte quando Padre Pio era ancora invita”, ha concluso Campanella.

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