22 febbraio 2008 / 11:16 / 10 anni fa

Turismo, Spagna vince su Italia per efficienza e organizzazione

<p>Il Colosseo a Roma durante la via Crucis nell'aprile 2007. REUTERS/Max Rossi</p>

MILANO (Reuters) - Sagrada Familia vs Colosseo 1-0: sembra proprio che in quanto a turismo gli spagnoli se la cavino meglio di noi, anche se la partita è serrata ed è ben lungi dalla conclusione.

Questo, almeno, secondo un‘analisi comparativa dei modelli turistici italiano e spagnolo realizzata dall‘Istituto Piepoli per la Confturismo-Confcommercio e presentata oggi a Milano nel contesto della BIT (Borsa Internazionale del Turismo).

Dall‘analisi -- che ha esaminato i tre aspetti dell‘organizzazione, della promozione e dei servizi -- è emerso che la Spagna è il più importante competitore turistico dell‘Italia in Europa, ma che il Bel Paese continua comunque ad essere un forte polo di attrazione anche per gli spagnoli.

Nel 2006, infatti, il 7,6% di italiani che hanno viaggiato in Europa sono andati in Spagna, mentre ben l‘8,4% di spagnoli che hanno viaggiato sono venuti in Italia, secondo i dati dello studio.

Nell‘indice mondiale della competitività turistica però la Spagna si colloca al 15esimo posto mentre l‘Italia ricopre la 33esima posizione.

“Entrando nel dettaglio dell‘analisi, appare evidente come il modello organizzativo spagnolo sia più efficiente del nostro, le strategie di promozione siano più mirate e ben coordinate, ed anche nei servizi e infrastrutture la Spagna si sia organizzata meglio dell‘Italia”, spiega una nota di Confturismo che diffonde i risultati dello studio.

“La Spagna a livello europeo registra un valore pari ad 86 per il prezzo dei trasporti contro l‘87 dell‘Italia, negli alberghi e ristoranti l‘Italia registra un valore pari a 103, mentre la Spagna si attesta a 92, e nei servizi culturali la Spagna segna un 97 rispetto al 92 dell‘Italia”, continua la nota.

Lo studio prende in considerazione anche le opinioni di turisti italiani, spagnoli e tedeschi, dalle quali si deduce che è proprio questa superiorità organizzativa della Spagna a mettere in difficoltà il nostro paese che in quanto a bellezze turistiche non ha nulla da invidiare agli avversari.

La Spagna infatti si connota per i tedeschi come un paese “vacanziero”, “ricco di centri di interesse turistico” anche se un po’ “affollato”. Per gli italiani è un paese “divertente, innovativo e trasgressivo”. Sia gli uni che gli altri la giudicano “economicamente accessibile”.

Anche il nostro paese per i tedeschi è “ricco di mete turistiche d‘ogni tipo, con paesaggi e gastronomia da ‘ricordare’ ”. Per gli spagnoli è la “culla della cultura, esteticamente bella e affascinante, molto vicina al loro modo di vivere”. Sia gli uni che gli altri però la giudicano “difficile da visitare, costosa ed elitaria”.

“Insomma l‘Italia -- commenta Bernabò Bocca, Presidente di Confturismo-Confcommercio -- per risalire nella classifica europea dovrebbe organizzarsi meglio, promuoversi meglio e pianificare uno sviluppo infrastrutturale anche finalizzato alla migliore fruizione del bene turismo”.

“Bisogna chiarire una volta per tutte che chi investe nel turismo non fa un investimento di serie B. Per i diversi governi spagnoli, che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, questo è stato un fatto chiaro. Speriamo lo diventi anche in Italia nella prossima legislatura”.

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