21 maggio 2010 / 11:17 / 8 anni fa

La Scala apre con Valchiria stagione "fortemente italiana"

MILANO (Reuters) - Sarà Valchiria di Richard Wagner, diretta da Daniel Barenboim, ad aprire il 7 dicembre la stagione 2010/2011 della Scala di Milano, una stagione “fortemente italiana” caratterizzata dalla presenza massiccia di voci importanti.

<p>Il teatro La Scala in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Ne dà notizia un comunicato del teatro, che quest‘anno ha sostituito l‘usuale conferenza stampa di presentazione in segno di protesta contro il decreto legge sulle fondazioni liriche e sinfoniche varato a fine aprile dal governo, che ha già portato a scioperi e proteste.

Complessivamente sono 20 -- 14 di opera e sei di balletto -- i titoli in cartellone, 10 dei quali di nuova produzione. Si tratta, spiega la nota, della “più ampia offerta di spettacoli per stagione da vent‘anni a oggi”.

Tema dominante, la presenza di grandi voci. “La stagione 2010/2011 la definirei del consolidamento, in cui si afferma una stabilità artistica attraverso la presenza regolare degli interpreti più significativi del panorama lirico-sinfonico internazionale”, spiega il sovrintendente Stéphane Lissner.

Valchiria, la nuova produzione che aprirà la stagione, è il secondo capitolo della tetralogia wagneriana L‘anello del Nibelungo -- avviata in questi giorni con il prologo, L‘oro del Reno -- che si concluderà nel 2013, bicentenario della nascita di Wagner, con l‘esecuzione del Crepuscolo degli dei.

“Vi troviamo riunite le migliori voci wagneriane di oggi: due grandissime mezzosoprano, Waltraud Meier, Ekaterina Gubanova, il soprano Nina Stemme, il basso René Pape, John Tomlinson e il tenore Simon O‘Neill alla sua prima volta alla Scala”, spiega Lissner.

Anche quest‘anno, come nelle ultime due stagioni, il 4 dicembre andrà in scena l‘anteprima dedicata ai giovani.

IMPRONTA ITALIANA

Dei venti spettacoli in cartellone, nove titoli d‘opera sono di autori italiani: Cavalleria rusticana di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo, Attila di Verdi, Tosca e Turandot di Puccini, La donna del lago e L‘italiana in Algeri di Rossini, Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi e Quartett, una nuova composizione di Luca Francesconi.

In una stagione così “fortemente italiana”, spiega Lissner, trovano comunque spazio anche gli altri grandi repertori europei, con “titoli popolari e importanti”: Roméo et Juliette di Charles Gounod, Death in Venice di Benjamin Britten, Il flauto magico di Mozart e Il cavaliere della rosa e Arabella di Strauss.

Quest‘ultimo viene “scambiato” con la Staatsoper di Vienna, in cambio del Simon Boccanegra -- protagonista Plácido Domingo -- e del Requiem di Verdi.

La stagione di balletto comprende invece L‘histoire de Manon, Jewels, Gala des Étoiles (tutti con Roberto Bolle), L‘altro Casanova, Raymonda e il Lago dei Cigni.

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