1 maggio 2010 / 10:14 / tra 7 anni

La Cina dei record in vetrina all'Expo di Shanghai

<p>Fuochi d'artificio nella cerimonia di apertura dell'Expo di Shangai. REUTERS/Eric Feferberg/Pool</p>

di Karen Yeung e Rujun Shen

SHANGHAI (Reuters) - Shanghai ha aperto oggi al pubblico la sua Esposizione universale multimiliardaria, una vetrina per l‘economia cinese in espansione e il ritrovato orgoglio nazionale, oltre che per le novità nella tecnologia verde di 189 paesi.

I visitatori si sono sobbarcati una lunga fila e lanciato qualche insulto ai “furbi” che volevano saltarla, per entrare nei padiglione dell‘enorme Expo, venti volte più grande di quello organizzato a Saragozza nel 2008.

Sono andati a ruba i biglietti che i padiglioni più popolari, come quello della Cina, che vengono venduti separatamente.

“E’ un grande evento e un ottimo foro per comunicare con il mondo”, ha detto Lao Chen, abitante a Shanghai. “Ma è molto disorganizzato. Ci sono così tante persone in Cina”.

Un altro visitatore, pensionato, ha detto di essere rimasto molto deluso per non essere potuto entrare nel mastodontico padiglione cinese, uno dei pochi che non saranno demoliti quanto il mega-evento terminerà il 31 ottobre.

Ma altri hanno detto di essersi divertiti, e che è stato denaro ben speso.

“Non è una questione di soldi. E’ motivo di orgoglio per tutti noi che la Cina possa ospitare l‘Expo”, ha detto Ning Lifang, un impiegato di banca che viene dalla vicina città di Suzhou.

La Cina ha detto di avere speso 4,2 miliardi di dollari -- il doppio di quanto sborsato per le Olimpiadi di Pechino del 2008 -- per questa Esposizione universale, la più costosa della storia. I media locali hanno parlato di un costo totale vicino a 58 miliardi di dollari, che comprende le infrastrutture della città.

A sottolineare l‘importanza politica dell‘evento, all‘inaugurazione sono arrivati diversi leader stranieri, a cominciare dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal presidente della Commissione europea, José Manuel Borroso.

Anche la Grecia, che sta lottando per evitare la bancarotta, ha inviato a Shanghai una delegazione di alto livello -- a riprova dell‘importanza di avere buone relazioni con la Cina, da cui Atene spera possano arrivare turisti ed investimenti nelle infrastrutture portuali.

Shanghai si aspetta 70 milioni di visitatori all‘Expo -- circa 400.000 al giorno -- il 5% dei quali stranieri.

Il presidente cinese Hu Jintao, parlando a Barroso, ha ringraziato il mondo per avere sostenuto l‘evento.

“Malgrado la crisi finanziaria globale, abbiamo mantenuto le promesse e compiuto molti sforzi per fare dell‘Expo 2010 un successo e un evento indimenticabile”, ha detto Hu.

Eccezionali misure di sicurezza sono state messe in campo, con controlli ai raggi x alle stazioni della metro, e una presenza capillare della polizia nelle strade. Nel distretto finanziario di Pudong sono stati distribuiti centinaia di pamphlet che spiegano come riconoscere una bomba.

Molti paesi hanno speso somme ingenti per non sfigurare all‘Expo. Per il suo padiglione che riproduce un deserto con palme da dattero l‘Arabia Saudita ha speso 146 milioni di dollari, mentre l‘India pensa di mandare in tournée le sue star di Bollywood.

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