15 aprile 2010 / 08:09 / tra 7 anni

Cenere da vulcano in Islanda, in tilt aeroporti in Nord Europa

<p>L'eruzione del vulcano di Eyjafjallajokull. REUTERS/Ingolfur Juliusson (ICELAND - Tags: DISASTER ENVIRONMENT)</p>

LONDRA/ROMA (Reuters) - Una gigantesca nube di cenere generata da un‘eruzione vulcanica in Islanda oggi ha portato alla sospensione del traffico aereo nel Nord Europa, con centinaia di migliaia di passeggeri costretti a terra, anche in Italia.

L‘autorità aerea europea ha detto che la sospensione dei voli, senza precedenti nella regione, potrebbe durare altri due giorni, e un importante vulcanologo ha spiegato che la cenere potrebbe provocare periodicamente problemi al traffico aereo per sei mesi se l‘eruzione divesse continuare.

Anche se la durata dell‘interruzione dei voli fosse breve, l‘impatto finanziario sulle linee aeree potrebbe essere significativo, come ha spiegato un consulente.

Il vulcano ha iniziato a eruttare ieri per la seconda volta in un mese, nelle vicinanze del ghiacciaio di Eyjafjallokull. Si è alzata una colonna di cenere alta fra i 6 e gli 11 chilometri, che nella notte si è spostata verso sudest.

La cenere vulcanica contiene minuscole particelle di vetro e rocce polverizzate in grado di danneggiare i velivoli, e un vulcanologo islandese oggi ha detto che l‘eruzione si sta facendo più intensa.

VOLI CANCELLATI IN ITALIA, MOLTI PAESI CHIUDONO SPAZIO AEREO

In Italia, negli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino sono stati soppressi complessivamente 49 voli da e per Londra, Amsterdam e Bruxelles. In particolare nel primo dei due scali centinaia di passeggeri - per lo più stranieri - sono rimasti a terra, senza sapere quando potranno ripartire, come spiegano fonti aeroportuali.

Le zone che stanno subendo disagi vanno dalla Svezia meridionale, ai Paesi Bassi al Belgio all‘Irlanda. Le chiusure potrebbero interessare anche la Francia e la Germania con una riduzione fino al 25% del traffico commerciale, come ha detto Eurocontrol.

La Gran Bretagna ha vietato voli nel suo spazio aereo, ad eccezione di quelli di emergenza, almeno fino alle 8 ora italiana di domattina. Un velivolo con a bordo soldati che rientrano dall‘Afghanistan si fermerà a Cipro.

E’ la prima volta “a memoria d‘uomo” che un disastro naturale provoca uno stop ai voli, ha detto una portavoce dell‘autorità britannica del settore, il National Air Traffic Service (Nats). Neppure dopo gli attacchi dell‘11 settembre negli Usa, la Gran Bretagna chiuse il proprio spazio aereo.

Gli aeroporti nella Francia settentrionale dovrebbero chiudere questa sera. Gli scali di Parigi verranno chiusi al più tardi alle 23, riferiscono le autorità.

Gli aeroporti di Bruxelles, Amsterdam e Ginevra fanno sapere di aver cancellato un gran numero di voli, e il portavoce di Eurocontrol Brian Flynn ha detto questo pomeriggio che il problema potrebbe non risolversi per le prossime 48 ore.

La Svezia ha fatto sapere che potrebbe chiudere il proprio spazio aereo stasera alle 22 ora italiana.

Finavia, la società che gestisce gli aeroporti finlandesi, ha detto che lo spazio aereo nella parte centro-settentrionale del Paese sarà chiuso fino alle 14 ora italiana di domani, e Finnair ha fatto sapere di avere cancellato quasi 50 voli tra nazionali e internazionali.

In Danimarca, la parte di spazio aereo sul Mar Nero è stato chiuso, come ha riferito Navair, l‘autorità che controlla il traffico aereo, e l‘intero spazio aereo dovrebbe essere chiuso entro le 18 ora italiana.

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