7 aprile 2010 / 11:30 / tra 8 anni

La Pernod perde la causa contro la Bacardi sull'Havana Club

Di Jonathan Stempel

<p>Bottiglie di Havana Club nel bar "Bodeguita del Medio" a L'Avana. Foto d'archivio. REUTERS/Desmond Boylan</p>

NEW YORK (Reuters) - Un giudice Usa ha respinto l‘istanza della Pernod Ricard che chiedeva di proibire alla rivale Bacardi la vendita in America di rum sotto il nome di “Havana club”.

La Pernod è pronta a ricorrere in appello, per invertire il verdetto del giudice Sue Robinson di Wilmington, nel Delaware, che segna l‘ennesimo passaggio della disputa legale sul marchio che dura ormai da 13 anni.

Entrambe le società vendono rum sotto il nome di Havana club, Pernod fuori dagli Usa e la Bacardi dentro.

Nel dibattimento in questione, iniziato nel 2006, la Pernod Ricard ha contestato alla Bacardi di non avere il diritto di vendere il rum con il marchio Havana club, come aveva iniziato a fare in Florida in quel periodo.

La società, che nello scorso anno ha venduto circa 3,4 milioni di casse di Havana, ha accusato anche la Bacardi di pubblicità ingannevole, per aver fatto credere che il rum fosse prodotto a Cuba, come lo è quello della Pernod, mentre in realtà viene da Puerto Rico.

Il giudice Robinson ha però evidenziato come il rum della Bacardi abbia origini cubane, provenendo da una ricetta di famiglia usata in quel paese intorno al 1930, circa trent‘anni prima dell‘ascesa di Fidel Castro.

La Pernod non ha potuto “dimostrare che il rum Havana club differisca dall‘originale rum della Cuba pre rivoluzionaria”, come risulta dalla sentenza di 22 pagine.

La Robinson ha anche rilevato come la Bacardi mostri sulle etichette “in modo chiaro e trasparente” che il rum è “distillato e prodotto a Puerto Rico”, non facendo dunque pubblicità ingannevole.

Vincent Palladino, legale della Pernod per conto della Ropes & Gray di New York, ha commentato: “Siamo molto contrariati per il verdetto. Crediamo che il giudice abbia commesso errori fondamentali riguardo la legge, e con ogni probabilità ricorreremo in appello”.

Un portavoce della Bacardi, in una dichiarazione via mail, ha detto che la società applaude il verdetto: “Si tratta dell‘ennesima decisione del tribunale a favore della legittimità e del diritto della Bacardi di usare il marchio e il nome Havana club”.

Secondo la sentenza, l‘Havana club è stato creato dalla famiglia Arechabala a Cuba, dove nel 1960 il governo di Castro ne ha portato via i titoli di proprietà.

Dalla metà degli anni ‘90 una società cubana ha stretto un accordo con Pernod per esportare il rum prodotto nell‘isola sotto il marchio di Havana club, con l‘eccezione degli Stati Uniti a causa dell‘embargo americano.

La Bacardi invece ha dichiarato di aver registrato il marchio Havana club e di averne comprato i diritti nel 1997 direttamente alla famiglia Arechabala.

Ma per il giudice, il solo Havana club negli Stati Uniti è quello della Bacardi.

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