30 marzo 2010 / 11:39 / 7 anni fa

Studio: un bambino su tre al mondo è un pantofolaio

<p>Alcuni bambini giocano sulla spiaggia di Vancouver. REUTERS/Chris Helgren (CANADA - Tags: CITYSCAPE SPORT OLYMPICS SOCIETY)</p>

NEW YORK (Reuters) - Un bambino su tre in tutto il mondo passa almeno tre ore ogni giorno davanti alla tv o allo schermo del pc secondo uno studio condotto su 70.000 giovanissimi in 34 nazioni.

Regina Guthold e altri suoi colleghi a Ginevra dell‘Organizzazione mondiale per la sanità hanno scoperto che dall‘Argentina allo Zambia la maggior parte dei bambini non fanno sufficiente esercizio fisico.

“Riguardo i livelli di esercizio fisico, non abbiamo trovato molte differenze tra paesi ricchi e poveri”, ha dichiarato alla Reuters la Guthold, “Il fatto che crescano in paesi poveri non significa necessariamente che i bambini facciano più attività fisica”.

Lo studio, pubblicato nel Giornale di pediatria, osserva 72.845 bambini tra i 13 e i 15 anni da Nord e Sud America, Asia, Europa e Medio Oriente. Le interviste ai bambini sono state fatte tra il 2003 e il 2007.

I ricercatori hanno fissato il livello adeguato di esercizio fisico fuori dalle ore di ginnastica scolastiche, in almeno un‘ora per cinque giorni a settimana.

I bambini che passavano il loro tempo tre o più ore al giorno davanti alla tv, giocando al computer o chattando con gli amici -- fuori dalle ore di scuola o facendo i compiti -- sono stati classificati come sedentari.

I ricercatori hanno scoperto che solo un quarto tra i ragazzi e il 15% tra le ragazze fa abbastanza esercizio secondo questi parametri, con un quarto tra i ragazzi e circa il 30% delle ragazze risultati sedentari, e le femmine rivelatesi meno attive dei maschi (con l‘eccezione dello Zambia).

L‘Uruguay ha dimostrato la più alta percentuale di ragazzi maschi attivi, con il 42%, mentre lo Zambia la peggiore, con l‘8%.

Le ragazze indiane sono le più attive, con il 37% che fa esercizi come raccomandato, mentre le ragazze dall‘Egitto sono risultate le meno virtuose, con un solo 4% che fa ginnastica in quantità adeguate.

I bambini del Myanmar sono i meno sedentari, con il 13% dei maschi e l‘8% delle femmine troppo incollati agli schermi. Il titolo dei più sedentari è andato invece a Santa Lucia e alle isole Cayman, con il 58% dei maschi e il 64% delle femmine almeno tre ore tra TV e computer.

Sebbene lo studio non approfondisca le ragioni della carenza di esercizio fisico, la Gunthold ipotizza che l‘urbanizzazione possa essere un fattore, ma anche l‘uso eccessivo delle automobili e della TV.

Secondo la ricercatrice, le scuole possono aiutare i bambini ad essere più attivi tramite corsi di educazione fisica e spiegando agli studenti l‘importanza dell‘esercizio. Anche la maggiore diffusione di piste ciclabili, attraversamenti pedonali e simili provvedimenti nei percorsi da e per la scuola potrebbero essere d‘aiuto.

“Anche con tutte le limitazioni dei dati di un questionario, credo di poter dire con sicurezza che abbiamo di fronte un problema ampio con l‘inattività fisica tra i bambini in età scolastica in tutto il mondo, e dovremmo fare qualcosa”, ha concluso la Gunthold.

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