26 marzo 2010 / 10:06 / tra 7 anni

Usa, su ripresa del nucleare pesa mancanza siti per scorie

<p>Particolare di un impianto nucleare negli Usa, foto d'archivio. REUTERS/Kevin Lamarque</p>

di Ayesha Rascoe

WASHINGTON (Reuters) - La mancanza di una sede permanente per i rifiuti nucleari statunitensi è una prospettiva scoraggiante per la ripresa del settore nucleare, secondo una commissione federale istituita dal Dipartimento Usa all‘Energia.

La commissione, composta da ex parlamentari, universitari e dirigenti d‘impresa è stata costituita dopo la decisione di annullare la realizzazione del sito di Yucca Mountain, in Nevada.

Per i commissari, i rifiuti nucleari non rappresentano un‘immediata minaccia per il Paese, ma occorre elaborare un piano per rassicurare l‘opinione pubblica americana sui timori legati alla ripresa del nucleare.

“Questo è un ostacolo importante allo sviluppo di nuovi siti nucleari”, ha detto il commissario John Rowe, amministratore delegato della società energetica Exelon. “Mentre non vogliamo dover fare qualcosa di corsa per garantire la sicurezza pubblica, dobbiamo pur fare qualcosa di decisivo per conquistare la credibilità da parte del pubblico”.

Nonostante la sua opposizione al previsto sito di Yucca Mountain, l‘amministrazione Obama sta premendo per sviluppare il settore nucleare, fermo in sostanza dagli anni 70. La proposta di bilancio della Casa Bianca prevede prestiti garantiti per 54 miliardi di dollari per nuovi impianti atomici.

In definitiva gli Usa necessiteranno di un deposito geologico per far fronte alle 2.000 tonnellate di scorie prodotte ogni anno dalle centrali atomiche, ha detto Allison Macfarlane, docente alla George Mason University. “Non possiamo sfuggire a questo fatto”.

Il commissario Pete Domenici, ex senatore repubblicano, ha indicato la presenza di un deposito operativo per rifiuti nucleari situato in Nuovo Messico come la prova che le scorie possono essere stoccate in modo sicuro.

Uno dei principali ostacoli al progetto di Yucca Mountain era l‘opposizione da parte degli abitanti e dei parlamentari del Nevada, tra cui il leader della maggioranza democratica al Senato Harry Reid.

La commissione sulle scorie nucleari dovrebbe elaborare un rapporto provvisorio entro 18 mesi e uno definitivo entro due anni.

la legge federale impone dal 1998 che il governo assuma la proprietà delle scorie, ma la mancanza di siti finora ha fatto sì che i rifiuti restassero presso gli stessi impianti nucleari.

L‘impegno dell‘amministrazione per annullare il progetto di Yucca Mountain si è scontrato con l‘opposizione di alcuni parlamentari secondo cui però è rischioso continuare a conservare le scorie in varie zone di tutto il Paese.

Il segretario all‘Energia, Steven Chu, ha ribadito ieri che la commissione non può scegliere un sito permanente per i rifiuti atomici, ma deve invece suggerire opzioni e politiche per affrontare la questione a lungo termine. Chu ha anche escluso che il progetto di Yucca Mountain possa tornare di attualità.

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