15 marzo 2010 / 10:17 / 8 anni fa

Clima, per scienziati vulcani sottomarini giocano ruolo-chiave

di David Fogarty

<p>Fumo dall'acqua dopo l'eruzione di un vulcano sottomarino, foto d'archivio. REUTERS/Matangi Tonga Online/Handout</p>

SINGAPORE (Reuters) - Una vasta rete di vulcani sottomarini che pompano acqua ricca di elementi nutrienti nell‘Oceano meridionale gioca un ruolo-chiave nell‘assorbimento di ampie quantità di anidride carbonica, agendo come un freno per il cambiamento climatico.

Un gruppo di scienziati australiani e francesi hanno mostrato per la prima volta che i vulcani sono una fonte importante del ferro di cui ha bisogno per fiorire il fitoplancton - un insieme di piante monocellulari - e nel processo di assorbimento del CO2, il principale gas a effetto serra.

Gli oceani assorbono circa un quarto del CO2 prodotto dall‘uomo con la combustione dei carburanti fossili e la deforestazione, e l‘Oceano meridionale che si stende tra Australia e Antartide e tra i maggiori “pozzi di carbonio”.

Il fitoplancton puntella la catena alimentare oceanica. Quando muore o viene mangiato, trasporta in fondo all‘oceano ampie quantità di carbonio assorbito, intrappolandolo per secoli.

Numerosi studi hanno già indicato che i vulcani sottomarini rilasciano ferro, ha detto a Reuters Andrew Bowie, uno degli autori della ricerca e dirigente scientifico presso il Centro di ricerca sul clima e sugli ecosistemi cooperativi antartici di Hobart, in Tasmania. “Ma nessuno studio lo ha considerato a livello globale e ha considerato la sua importanza sullo stoccaggio di carbonio nell‘Oceano meridionale”.

I vulcani punteggiano i crinali oceanici che marcano le zolle della crosta terrestre e lo studio è basato in parte sulla misura delle quantità di ferro presenti nell‘Oceano meridionale a profondità che arrivano a quattro chilometri.

Lo studio è stato pubblicato sull‘ultimo numero del bollettino Nature Geoscience.

Il ferro è presente solo in piccole quantità nella maggior parte dell‘Oceano meridionale, limitando la crescita del fitoplancton.

Gli scienziati hanno appreso che vaste quantità del metallo possono provenire dalle nuvole di polvere, o da sedimenti ricchi di ferro delle acque costiere, provocando la fioritura del fitoplancton. Le fonti variano ma possono aumentare se alcuni paesi, come è il caso dell‘Australia, divengono più aridi.

COSTANTE

Lo studio indica che la quantità di ferro che proviene dai vulcani sottomarini è relativamente costante nel tempo e da essa dipende lo stoccaggio del 5-15% (in alcune zone fino al 30%) del carbonio nell‘Oceano meridionale. Ciò significa che i nutrienti emessi da un vulcano possono agire come cuscinetto quando altre fonti, come la polvere, variano.

Gli scienziati hanno scoperto che molta dell‘acqua ricca di ferro raggiunge la superficie vicino all‘Antartide, provocando in quella zona la fioritura del fitoplancton.

Bowie ha detto che non è ancora chiaro in che modo il cambiamento climatico colpisca la quantità totale di ferro che arriva in superficie. Alcuni studi indicano che venti occidentali più forti che soffiano sulla superficie dell‘oceano vicino all‘Antartide trascineranno maggiori quantità di acqua ricca di ferro in alto, alimentando una maggiore crescita di fitoplancton e anche una maggiore cattura di CO2 dall‘aria.

Ma Bowie ha detto che un‘altra ricerca ha anche indicato la possibilità di una maggiore stratificazione dei diversi strati dell‘oceano, riducendo l‘ammontare dell‘acqua ricca di ferro che raggiunge la superficie: “Al momento non abbiamo conoscenze sufficienti per dire quali fattori siano più importanti di altri”.

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