1 febbraio 2010 / 12:20 / tra 8 anni

Clima, Commissione Ue respinge richieste proroga Italia su Pm10

<p>Veicoli in autostrada. REUTERS/Christian Hartmann</p>

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha respinto la maggior parte delle richieste dell‘Italia di una proroga per adeguarsi ai parametri Ue sulla qualità dell‘aria.

Lo si legge in una nota della Commissione.

L‘Italia aveva chiesto una esenzione temporanea dagli standard Ue sulla concentrazione nell‘aria di polveri sottili, i cosiddetti Pm10, riguardavano 12 zone in Campania, Puglia e Sicilia.

L‘esecutivo Ue ha approvato solo una richiesta per una sola zona in Campania, ritenendo che in quell‘area i valori limite saranno raggiunti al termine della proroga grazie a piani organici sulla qualità dell‘aria.

La direttiva Ue sulla qualità dell‘aria del 2008 consente agli Stati membri di richiedere una proroga per conformarsi agli standard sul Pm10 oltre la data fissata inizialmente, il 2005.

Il Commissario europeo all‘ambiente, Stavros Dimas, ha tuttavia invitato i Paesi Ue a fare “il possibile” per conformarsi rapidamente alle norme Ue.

“L‘inquinamento atmosferico ha gravi ripercussioni sulla salute umana e il rispetto delle norme deve essere la nostra priorità”, ha detto Dimas nella nota.

Nel 2009 l‘esecutivo Ue ha adottato circa 20 decisioni per 18 Stati membri, tra le quali una su una richiesta precedente dell‘Italia, ma gran parte delle zone Ue in cui viene misurata la qualità dell‘aria non rispettavano le condizioni previste per poter beneficiare di una proroga oppure erano già conformi ai valori limite.

Il 28 settembre 2009 la Commissione aveva approvato una proroga per il Pm 10 in cinque zone in Italia, sollevando obiezioni per le rimanenti 62 zone segnalate, per le quali l‘Italia ha quindi fornito nuove informazioni.

Le particelle sospese, o polveri sottili (Pm10) sono emesse principalmente dall‘industria, dal traffico e dal riscaldamento domestico e possono causare asma, problemi cardiovascolari, cancro ai polmoni e morte prematura, scrive la commissione.

Dal 1 gennaio 2005, la legislazione Ue fissa dei valori limite per la concentrazione di particolato (Pm10): uno basato sulla concentrazione media giornaliera (50 milligrammi al metro cubo, valore che non deve essere superato per più di 35 volte in un anno) e uno fondato sulla media annua (40 milligrammi al metro cubo).

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