20 gennaio 2010 / 09:00 / 8 anni fa

Cinema, Cina nega di aver eliminato "Avatar" dalle sale

PECHINO (Reuters) - La Cina oggi ha negato di aver eliminato dai cinema locali il film “Avatar”, precisando che il fatto di togliere la versione 2D è stata una decisione commerciale e che la versione 3D è invece ancora nelle sale.

<p>Il regista di "Avatar" James Cameron (il secondo da sinistra) con il produttore del film Jon Landau (secondo da destra) e gli interpreti (da sinistra) Sam Worthington, Zoe Saldana e Sigourney Weaver, ai Golden Globe Awards a Beverly Hills. REUTERS/Lucy Nicholson</p>

I media cinesi hanno sostenuto che il film fantascientifico di James Cameron, che ha già incassato oltre 1,6 miliardi di dollari in tutto il mondo, è stato tolto dai cinema per far posto a film locali, compresa una pellicola su Confucio, in vista delle festività del nuovo anno cinese.

Molti cinema cinesi toglieranno la versione 2D di “Avatar” da venerdì per “Confucio”, mantenendo però la versione 3D nelle sale.

“Avatar” ha già incassato oltre 300 milioni di yuan (43,94 milioni di dollari) al botteghino cinese.

“Se un film viene tolto o no, è una decisione di mercato”, ha detto un funzionario dell‘Amministrazione statale di radio, film e tv. “Il governo non interferirà”.

Anche il vice-capo dell‘organizzazione, Zhang Hongsen, ha spiegato ai media cinesi che “la performance al botteghino della versione 2D non è stata eccezionale, mentre è difficile trovare i biglietti per quella 3D”.

“Dunque è normale che la versione 2D sia stata tolta dalle sale. Non ci sono invece modifiche per quella 3D”, ha aggiunto Zhang.

“Avatar” è già ampiamente disponibile su dvd pirata in Cina.

La Twentieth Century Fox ha detto di sperare che il pubblico sia ancora in grado di vedere il film al cinema.

“A oggi, 19 gennaio, ‘Avatar’ è ancora nei cinema di tutta la Cina. Twentieth Century Fox spera che gli spettatori in Cina continueranno ad avere l‘opportunità di vedere il film, che è stato entusiasticamente abbracciato dal pubblico qui e nel resto del mondo”, si legge in una nota.

Nel Paese vige una sorta di regola non scritta per cui in certi periodi dell‘anno, come la Festa di primavera o la Giornata nazionale in ottobre, al cinema viene data la precedenza ai film cinesi.

La Cina consente la proiezioni sul grande schermo di solo 20 film stranieri ogni anno, ma la pirateria diffusa consente l‘acquisto per strada anche delle pellicole dai temi più sensibili.

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