12 gennaio 2010 / 13:33 / tra 8 anni

Muore a 100 anni ultima persona del gruppo che aiutò Anna Frank

AMSTERDAM (Reuters) - L‘ultima persona del gruppo che aiutò Anna Frank e la sua famiglia a nascondersi dai nazisti ad Amsterdam durante la Seconda Guerra Mondiale è morta a 100 anni.

<p>Miep Gies con il produttore Jon Blair agli Oscar in occasione del premio come migliore documentario a "Anne Frank Remembered". REUTERS/Blake Sell</p>

Miep Gies, segretaria olandese, fu parte di un gruppo di persone non ebree che tra il luglio 1942 e l‘agosto 1944 diedero viveri alla famiglia ebrea di Anna accogliendola in un magazzino segreto di una casa di Amsterdam, fino all‘incursione nell‘edificio delle SS.

Gies è morta ieri nella notte dopo una breve malattia, lo riporta un comunicato stampa pubblicato sulla sua pagina Web.

“Non ho niente di speciale”, scrisse Gies in un libro pubblicato nel 1987.

“Non ho mai desiderato attenzioni particolari. Desideravo soltanto fare quello che mi era possibile e quello che mi sembrava necessario nel momento”, scrisse la donna.

Dopo che Anna e la sua famiglia furono deportati nei campi di concentramento dove Anna morì nel 1945, Gies conservò i suoi diari e li consegnò al padre di Anna, Otto, che, sopravvissuto, li pubblicò nel 1947.

Di conseguenza, Anna Frank arrivò al successo postumo grazie ai diari che tenne durante la guerra. Tradotto in più di 70 lingue, il diario continua a essere uno dei libri più venduti del mondo grazie anche alla capacità di descrivere con ricchezza di particolari la vita di quegli anni.

Dopo la guerra, Gies prese parte a diverse conferenze per mantenere la memoria di Anna, mantenendo anche la corrispondenza con gente di tutto il mondo. Fu anche attiva contro la campagna di negazionismo dell‘olocausto.

Nata a Vienna da genitori cristiani il 15 febbraio 1909, Miep fu chiamata così dalla famiglia olandese che la accolse a Leiden dove la donna, nata con il nome di Hermine Santruschitz, scappò per mancanza di cibo. La famiglia si spostò due anni dopo ad Amsterdam.

Cominciò a lavorare come segretaria in una fabbrica tessile ma perse il lavoro nel 1933 con la crisi economica. In seguito fu assunta dal padre di Anna, Otto Frank, direttore di una fabbrica che produceva pectina.

Gies riuscì a non essere deportata in Austria sposando il fidanzato olandese, Jan, nel 1941. Il figlio Paul nacque nel 1950, la famiglia rimase a vivere ad Amsterdam fino al 1993 quando Jan morì all‘età di 87 anni.

Gies e il marito diventarono amici della famiglia Frank e, quando Otto chiese loro aiuto, si prestarono a nascondere lui e la sua famiglia in un nascondiglio all‘interno della casa, a fornire quotidianamente cibo e a creare un legame con il mondo esterno.

Nell‘agosto 1944, dopo più di 25 mesi nel nascondiglio dietro la libreria, la famiglia Frank fu arrestata mentre Gies fu risparmiata da un ufficiale austriaco delle SS che per simpatia evitò di arrestarla chiedendole però di promettere di non scappare.

Gies trovò i diari di Anna tra le macerie e li ripose nella sua scrivania. Dopo la fine della guerra, quando fu chiaro che Anna non sarebbe tornata, li consegnò al padre.

Ha ricevuto onorificenze da vari governi e istituzioni mentre l‘anno scorso un asteroide è stato chiamato con il suo nome dall‘Unione Astronomica Internazionale.

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