28 dicembre 2009 / 13:33 / 8 anni fa

Saldi al via, Confcommercio: 400 euro spesa media a famiglia

MILANO (Reuters) - Durante l‘imminente stagione dei saldi invernali, che in alcune città partirà il 2 gennaio, ogni famiglia spenderà in media circa 400 euro, secondo una delle principali associazioni di categoria dei commercianti.

<p>Durante l'imminente stagione dei saldi invernali, che in alcune citt&agrave; partir&agrave; il 2 gennaio, ogni famiglia spender&agrave; in media circa 400 euro, secondo una delle principali associazioni di categoria dei commercianti. REUTERS/Christian Charisius</p>

Da un sondaggio di Confcommercio emerge che quest‘anno ogni famiglia spenderà poco più di 400 euro per abbigliamento e accessori, per un totale di spesa di 6,1 miliardi di euro che va a incidere per il 21% sul fatturato del settore.

Tra le città in cui quest‘anno i saldi inizieranno prima - già il 2 gennaio - ci sono Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia e Palermo mentre il giorno seguente sarà la volta di Trieste. Il 5 gennaio toccherà a Torino e Genova mentre il 10 gennaio anche i commercianti di Aosta, per ultimi, inizieranno i saldi invernali.

Tra i commercianti, Confcommercio fa sapere che l‘87,2% è favorevole a una data di inizio unica per i saldi, come emerge dal sondaggio.

Ecco alcuni accorgimenti che Confcommercio suggerisce di tenere a mente quando si fanno acquisti durante i saldi. Quanto alla possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato, la sigla dei commercianti ricorda che è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.

“In questo caso scatta l‘obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato”, fa sapere Confcommercio in una nota precisando che il compratore è tenuto a “denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto”.

I capi che vengono proposti in saldo - ricorda ancora Confcommercio - devono avere “carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo”.

Il negoziante ha l‘obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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