23 dicembre 2009 / 10:50 / tra 8 anni

Olanda, velista 14enne fuggita ora al centro di battaglia legale

Di Aaron Gray-Block

UTRECHT (Reuters) - L‘adolescente olandese che voleva fare il giro intorno al mondo in barca a vela e che, invece, è stata bloccata dalla decisione di un tribunale, salvo poi fuggire ai Caraibi, è tornata a casa oggi e si trova al centro di una battaglia legale per l‘affidamento.

Le autorità per i minori hanno chiesto ad un tribunale olandese di togliere l‘affidamento di Laura Dekker, 14 anni, al padre, dopo che la ragazza è tornata in Olanda dall‘isola caraibica di Saint Martin, dove si era recata con un volo da Parigi.

Dekker era scappata nell‘isola delle Antille Olandesi dopo che le autorità per i minori le avevano impedito di diventare la più giovane navigatrice a fare il giro del mondo in solitaria.

“C’è stata una crisi. Laura andrà a stare in un vecchio hotel del Bureau of Youth Care, o in alternativa starà con amici di famiglia”, ha detto il legale Peter De Lange ai giornalisti.

Il Tribunale per i minori aveva frustrato il tentativo della ragazza di entrare nel libro dei record con il suo viaggio intorno al mondo perché giudicato troppo pericoloso per la sua salute.

Dekker, che è nata sulla barca dei genitori in Nuova Zelanda, ha trascorso i primi quattro anni di vita in mare e avrebbe voluto cominciare il suo viaggio, della durata di due anni, il primo settembre scorso, quando aveva ancora 13 anni.

I suoi genitori si sono separati quando la ragazza aveva solo sei anni e da allora Dekker vive con il padre, che aveva appoggiato la sua decisione di partire.

Una volta arrivata all‘aeroporto Schiphol di Amsterdam, la polizia l‘ha interrogata sulle circostanze del suo viaggio ai Caraibi, prima di affidarla ai servizi sociali. La 14enne, in ogni caso, non è accusata di alcun crimine.

Il tribunale di Utrecht aveva fissato per ieri l‘udienza per decidere se la ragazza dovesse tornare dal padre, dovesse essere affidata ai servizi sociali, o ancora se dovesse essere affidata alla madre.

Ma De Lange ha contestato l‘indipendenza dei tre giudici, che sono gli stessi che hanno bloccato il suo tentativo di viaggio intorno al mondo, provocando così lo slittamento dell‘udienza. Il ricorso di De Lange è stato comunque respinto e oggi il tribunale si pronuncerà sul futuro della 14enne.

De Lange ha detto che Dekker ha deciso di andare a Saint Martin perché depressa e sotto pressione per via dell‘esposizione mediatica cui era stata sottoposta.

Anche il padre della ragazza si è lamentato della decisione dei giudici, ricordando anche che l‘adolescente aveva passato i test psicologici ed era quindi stata considerata idonea per l‘impresa.

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