4 dicembre 2009 / 17:47 / tra 8 anni

Iracheni sfidano la minaccia di bombe per delle notti di cinema

di Khalid al-Ansary

BAGHDAD (Reuters) - Questa settimana piccoli gruppi di patiti di cinema hanno sfidato la minaccia di attentati per guardare i film in un cinema all‘aperto di Baghdad, evento inimmaginabile per anni dato il vortice di violenze.

Ammassati, flagellati dal vento che spazza il Tigri, gli spettatori hanno riso davanti alla facciata bombardata del Ministero degli Esteri durante la visione di “Taqweem Shakhasi” (“Calendario Personale”) che ridicolizza gli iracheni incapaci di ricordare i giorni della settimana perchè in preda alla confusione procurata dalla guerra.

Meno di quattro mesi fa, due camion riempiti di esplosivo si sono scagliati contro il Ministero delle Finanze, provocando 95 morti.

Ma tornata a Baghdad una calma relativa, i suoi abitanti stanno gradualmente concedendosi attività che non si sono più permessi dall‘invasione americana del 2003. In novembre, 88 civili sono stati uccisi nelle violenze, numero di morti più basso degli ultimi 6 anni e mezzo.

Almeno 100.000 persone sono morte dal momento dell‘invasione e a causa della guerriglia che ha provocato.

“Solo l‘idea di mostrare dei film è già un rischio”, ha detto Aliya al-Maliki, poeta locale vestito di una felpa di lana e un cappellino che ha partecipato martedì alla visione di un film con sua madre e circa altri 50 iracheni. “Venendo qua, stiamo mandando un messaggio ai terroristi, siamo pronti a sfidare la morte”.

Doppiate dai giovani artefici del Mobile Cinema Festival, le proiezioni sono state organizzate questa settimana in quattro notti nei pressi della capitale dove insorti avevano in precedenza effettuato loro attentati mortali. Il festival ha anche toccato 5 città fuori Baghdad.

RISPOSTE AGLI ATTACCHI

Lo schermo che mostrava “Calendario Personale” era appoggiato a muri danneggiati da esplosioni e decorati con candele riposte in sacchi.

“Scegliere questi posti è un modo di rispondere agli attacchi terroristici e di dimostrare che quella dell‘Iraq è una società civile”, ha detto Mohammad Hashim, attore del premiato film “Ahlaam” (“Sogni”) prodotto dallo stesso gruppo che ha fatto “Calendario Personale”.

Atiya al-Darraji, la cui società ha prodotto i film, ha detto che gli iracheni erano all‘oscuro dei tentativi cinematografici del paese: “Non avevano conoscenza di nulla di ciò che è stato fatto a partire dall‘inizio della guerra”.

“Sogni” era il film presentato dall‘Iraq in occasione dei premi Oscar 2006.

Prima dell‘invasione guidata dagli Usa, andare al cinema era un‘attività frequente tra le famiglie e le coppie. Frequentavano uno dei circa 60 cinema iracheni per vedere i film d‘azione di Hollywood con protagonisti come Arnold Schwarzenegger o Jean-Claude Van Damme.

Secondo il direttorato per il cinema e il teatro, oggi sono in funzione solo 5 cinema in quanto gli appassionati disertano gli spazi pubblici per la paura di essere oggetto di attacchi da parte degli insorti, in attentati come quello che ha colpito il Ministero degli Esteri il 19 agosto .

Gli iracheni preferiscono invece la sicurezza delle loro case, dove possono ora vedere centinaia di canali televisivi satellitari.

Qassim Hassan, agente di polizia di guardia al Mobile Cinema, non vede un film da più di un decennio. “Sento tristezza e pena quando vedo le nostre vite proiettate su uno schermo”, ha detto Hassan. I suoi occhi non si sono mossi dal film mentre impugnava il suo fucile. “Ma questa è la realtà con cui conviviamo visto le pressioni che siamo obbligati ad affrontare”

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