21 ottobre 2009 / 10:44 / 8 anni fa

Brunello, Zaia: " Via libera definitivo a importazioni in Usa"

<p>Un viticultore esamina un calice di Brunello. REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>

MILANO (Reuters) - Gli Stati Uniti hanno dato il via libera definitivo alle importazioni del vino italiano Brunello di Montalcino, dopo le minacce di blocco dell‘import di questo prodotto in seguito all‘inchiesta della procura di Siena su alcune cantine accusate di aver ottenuto il vino da vitigni non conformi alla disciplina di produzione.

Lo si legge in una nota dell‘ufficio stampa del Ministero della Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che cita le dichiarazioni del ministro Luca Zaia.

“Ho ottenuto - sono le dichiarazioni del ministro riportate sulla nota - il via libera definitivo alle importazioni negli Usa del Brunello di Montalcino. Si chiude così definitivamente questa vicenda, assicurando ad uno dei vini ambasciatori del Made in Italy e capisaldi dell‘intero settore agroalimentare nazionale una presenza sul mercato americano”.

Il comunicato arriva il giorno dopo l‘incontro a Washington fra il ministro e l‘amministratore dell‘Agenzia federale Usa per l‘alcol e il tabacco, John Manfreda. Gli Stati Uniti sono il mercato in cui finisce un quarto della produzione totale del Brunello, il cui giro d‘affari complessivo è stimato in 120 milioni di euro l‘anno.

”Sono molto soddisfatto dell‘esito dell‘incontro. Le garanzie che abbiamo fornito per contrastare le contraffazioni sono state ritenute più che sufficienti per un pieno riconoscimento riguardante le importazioni di vino italiano negli Usa2, dice ancora il ministro nel comunicato.

Il 18 luglio scorso un‘indagine della Guardia di Finanza sotto la direzione della procura di Siena aveva condotto al declassamento a Igt di oltre 1,3 milioni di litri di Brunello di Montalcino. Le indagini, che avevano coinvolto sette cantine, erano iniziate nel settembre 2007 e avevano interessato i più importanti produttori di Brunello di Montalcino Docg e Rosso di Montalcino Doc.

Dei 6,7 milioni di litri di Brunello sequestrati, il 20% - oltre 1,3 milioni - è stato declassato a Igt Toscana Rosso.

Su un quantitativo di 1,7 milioni di litri di altri vini a denominazione sequestrati (fra cui Rosso di Montalcino Doc, Chianti Classico Docg e Igt Toscana Rosso), oltre il 40% è stato declassato, e 100.000 litri sono stati inviati direttamente alla distillazione.

Inoltre erano stati “sequestrati 400 ettari di vigneti sui quali erano coltivati vitigni non riconosciuti dal disciplinare di produzione”.

“In estrema sintesi, si può dire che ingenti quantitativi di vino relativo alle annate dal 2003 al 2007 sono stati ‘tagliati o ammorbiditi’ con uve e vini differenti dal sangiovese, unico vitigno ammesso dal disciplinare del Brunello e Rosso di Montalcino”, spiegava una nota delle Fiamme Gialle.

Nell‘ambito dell‘inchiesta sono state denunciate alla procura di Siena 17 persone: otto hanno richiesto il patteggiamento, mentre le altre nove hanno ricevuto l‘avviso di conclusione delle indagini per i reati di frode in commercio e falso in atti, in alcuni casi commessi in associazione. Una è stata inoltre denunciata per false informazioni al pm.

Tra i nove che hanno ricevuto l‘avviso di conclusione indagini, figuravano il direttore del Consorzio del Brunello e due ispettori del Comitato di Certificazione.

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