2 ottobre 2009 / 15:42 / tra 8 anni

Olimpiadi 2016, Chicago fuori a primo round votazioni

di Paul Radford

<p>Olimpiadi 2016, Chicago fuori al primo round di votazioni. REUTERS/Jens Norgaard Larsen</p>

COPENAGHEN (Reuters) - Ignorando l‘appello del presidente Usa Barack Obama, il Comitato internazionale olimpico (Cio) ha eliminato Chicago al primo turno nelle votazioni per decidere quale città ospiterà le Olimpiadi del 2016, lasciando in corsa Madrid e Rio de Janeiro.

Anche Tokyo è uscita dalla gara, ma a fare più scalpore è stata l‘eliminazione di Chicago, del tutto inattesa da parte degli esperti.

Nella sfida di oggi il presidente Obama ha messo la sua credibilità politica a favore della scelta di Chicago, scegliendo di recarsi di persona a Copenaghen, dove si sta svolgendo il vertice del Cio. Vani anche i due giorni trascorsi da sua moglie, la first lady Michelle Obama, nella capitale danese nel tentativo di persuadere i membri del Comitato.

Nessuno si aspettava al primo round di votazioni la bocciatura di Chicago, piazzatasi al quarto posto in base alla decisione dei 95 membri votanti.

Siccome nessun‘altra città ha ottenuto una maggioranza assoluta, si è reso necessario un secondo turno di voto in cui Tokyo è arrivata ultima, lasciando appunto in corsa Madrid e Rio.

Il risultato dell‘ultima votazione verrà annunciato dal presidente del Cio, Jacque Rogge, nel corso di una cerimonia che inizierà alle 18,30.

FORTI APPELLI

La maggior parte degli esperti aveva previsto che la sfida finale sarebbe stata tra Chicago e Rio de Janeiro.

Nonostante il presidente Usa e la moglie abbiano lanciato appelli convinti nella loro presentazione di Chicago, durata 45 minuti, non hanno saputo tener testa alle emozioni provocate dal presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva per Rio e dall‘ex presidente del Cio Juan Antonio Samaranch per la Spagna.

Lula è stato emozionante nel suo appello diretto al Cio in cui chiedeva di accantonare Europa, Nord America e Asia e portare per la prima volta i Giochi in Sud America.

“Questo è un continente che non ha mai ospitato le Olimpiadi”, ha detto. “E’ giunto il momento di porre rimedio a questo squilibrio. C’è l‘opportunità di portare i Giochi in un nuovo continente, di portare le Olimpiadi in un Paese tropicale per la prima volta, di sentire il calore della nostra gente, l‘esuberanza della nostra cultura e l‘emozione della nostra gioia”.

Se possibile ancor più emozionante, Samaranch, 89 anni, è andato dritto al cuore dei votanti quando ha sostenuto la candidatura di Madrid. “So che sono prossimo alla fine dei miei giorni”, ha detto. “Posso chiedervi di valutare l‘idea di assegnare al mio Paese l‘onore e anche l‘onere di organizzare i Giochi nel 2016”?

La presenza di Obama, la prima di un presidente Usa in carica in un vertice del Cio, ha suscitato il grande interesse dei membri del Cio, pur abituati a essere corteggiati da importanti politici.

Obama ha detto al Cio: “Sono venuto qui oggi per sollecitarvi a scegliere Chicago per la stessa ragione per cui io ho scelto Chicago circa 25 anni fa, la ragione per cui mi sono innamorato di una città che continuo a chiamare casa”.

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