2 ottobre 2009 / 10:02 / 8 anni fa

Olimpiadi, Obama: scegliete Chicago, vi renderemo fieri

Di Paul Radford

<p>Il presidente Usa Barack Obama a Copenhagen per sostenere la candidatura du Chicago per ospitare i giochi olimpici del 2016. REUTERS/Kevin Lamarque (DENMARK POLITICS SPORT OLYMPICS)</p>

COPENAGHEN (Reuters) - Chicago ha giocato oggi i suoi assi. Il presidente Usa Barack Obama e la first lady Michelle hanno fatto un appassionato discorso per sostenere la candidatura della città dell‘Illinois per ospitare i giochi olimpici del 2016.

Il presidente, che è arrivato questa mattina a Copenaghen e si è subito diretto nella sede del Cio, ha parlato di Chicago come della città che sia lui che la moglie chiamano casa.

Il Cio sceglierà oggi tra la “città del vento”, Madrid, Rio de Janeiro e Tokyo la sede delle Olimpiadi del 2016, dopo aver ascoltato il discorso di presentazione di ciascuna città.

“Sono qui oggi come grande appassionato delle Olimpiadi e delle Paraolimpiadi, come grande sostenitore del movimento che rappresentano e come un fiero cittadino di Chicago”, ha detto Obama aprendo il suo discorso.

“Ma soprattutto vengo qui come rappresentante di tutti i cittadini americani. Non vediamo l‘ora di ospitare tutto il mondo sulle rive del Lago Michigan e nel cuore della nostra nazione nel 2016”.

Obama ha ricordato di aver viaggiato e vissuto in molti luoghi nel mondo, ma “poi sono arrivato a Chicago. E per le strade di Chicago ho lavorato con bianchi e afroamericani, asiatici e latinoamericani, persone di ogni classe, nazionalità e religione. E ho scoperto che Chicago è la più americana delle città americane, una città dove convivono cittadini di più di 130 nazioni in tanti quartieri differenti”.

Obama, primo presidente americano a parlare davanti al Cio, ha detto: “Sono venuto qui per sollecitarvi a scegliere Chicago per la stessa identica ragione per la quale io l‘ho scelta 25 anni fa, me ne sono innamorato e ho imparato a chiamarla casa, come tutt‘ora faccio”.

“E non solo perché è la città dove ho incontrato la donna che avete appena ascoltato, anche se dopo averla conosciuta questa settimana sono sicuro che concorderete sul fatto che lei rappresenta uno dei punti forti della città”, ha scherzato il presidente.

La first lady è arrivata a Copenaghen due giorni fa per convincere i membri del Cio a concederle il loro voto.

Il presidente americano ha poi concluso il suo discorso dicendo: “Vi invito a scegliere Chicago. Vi invito a scegliere l‘America. E se lo farete, se faremo questo percorso insieme, io posso promettervi questo: gli Stati Uniti e la città di Chicago renderanno il mondo fiero”.

Michelle Obama, vestita completamente di giallo, ha preceduto il marito e ha parlato appassionatamente dei suoi ricordi di bambina, quando sulle ginocchia del padre guardava e traeva ispirazione da atleti come le ginnaste Olga Korbut e Nadia Comaneci o come Carl Lewis.

La first lady ha sottolineato come il padre, che ha sofferto di sclerosi multipla, sarebbe stato orgoglioso di vedere le Olimpiadi e le Paraolimpiadi a Chicago.

“Non ha mai rinunciato a giocare con noi. Non ha mai voluto che dessimo le nostre abilità per scontate e mi ha insegnato a lanciare una palla e a dare un gancio destro meglio di ogni ragazzo del nostro quartiere”, ha detto la First Lady.

“Ci ha insegnato le regole fondamentali del gioco, che hanno a che fare con l‘onore, la dignità e il fair play. Mio padre era il mio eroe e quando penso a cosa potrebbero significare le Olimpiadi per la gente penso alle persone come mio padre che, a dispetto dei problemi, non si lasciano mai andare, lavorano sempre più duramente e non si danno mai per vinte”.

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