30 settembre 2009 / 08:46 / tra 8 anni

Moda, per Lacroix offerta da sceicco Ajman, niente da Borletti

PARIGI (Reuters) - L‘offerta per Christian Lacroix giunta dallo sceicco arabo di Ajman è “nell‘insieme molto soddisfacente”, mentre Maurizio Borletti ad oggi non ha presentato alcuna proposta formale.

<p>Modelle durante una sfilata di Christian Lacroix. REUTERS/Vivek Prakash</p>

I colloqui con l‘uomo d‘affari italiano non sono mai iniziati.

Lo ha dichiarato il curatore fallimentare della maison francese in difficoltà finanziarie, Regis Valliot.

“Stiamo per raggiungere una soluzione con lo sceicco di Ajman....parlando genericamente, è molto soddisfacente”, ha spiegato a Reuters Vaillot.

Ajman fa parte degli Emirati arabi, lo sceicco è nipote dello sceicco a guida di Ajman, Humayd ibn Rashid Al Nuaimi.

Christian Lacroix una volta era parte del gruppo francese di lusso LVMH, ma ora appartiene alla famiglia Falic, azionista di controllo del gruppo retail Usa Duty Free Americas.

La maison non ha mai fatto un utile in 22 anni di attività. Nel 2008 le perdite ammontavano a 10 milioni di euro su ricavi per 30 milioni. La collezione donna per la primavera-estate 2009 ha registrato ordini in calo del 35%.

La proposta dello sceicco prevede una iniezione di capitale per 70 milioni di euro, mantenendo invariata la forza lavoro.

Borletti è azionista della Rinascente e della francese Printemps.

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