29 settembre 2009 / 15:11 / 8 anni fa

Calcio, la Roma pensa ad un nuovo stadio sul modello inglese

ROMA (Reuters) - La Roma guarderà agli stadi inglesi quando si tratterà di progettare il suo nuovo impianto, hanno detto oggi nel corso di una conferenza stampa i dirigenti del club.

<p>Claudio Ranieri, allenatore della Roma ed ex guida del Chelsea. REUTERS/Tony Gentile (ITALY SPORT SOCCER)</p>

La squadra capitolina divide lo stadio Olimpico con gli eterni rivali della Lazio ma adesso vuole dotarsi di un proprio impianto da 55.000 posti, nella periferia a ovest della città, per accrescere il volume di affari e dei profitti e portare gli spettatori più vicini al campo.

L‘Olimpico, infatti, ha una pista di atletica e l‘allenatore Claudio Ranieri, ex guida del Chelsea, spera che gli spalti del nuovo stadio siano vicini al campo di gioco, così come in Inghilterra.

“Significa stare insieme, vivere insieme al pubblico la stessa esperienza”, ha spiegato Ranieri nel corso della conferenza stampa.

“In Inghilterra è così dappertutto. Quando sei in trasferta ti senti sempre un avversario ma mai un nemico”.

Il calcio italiano è alle prese con il problema del tifo violento e, per ragioni di sicurezza, ai tifosi capita raramente di sedere a poca distanza dai giocatori e dalla dirigenza delle squadre, negli stadi del Paese.

Il pugno di ferro al quale ha fatto ricorso il governo ha drasticamente ridotto il numero di incidenti e la Fiorentina, tentata dall‘idea di un nuovo stadio, ha ricevuto apprezzamenti per aver avuto il coraggio di rimuovere le barriere di protezione in alcuni settori.

Eppure i tifosi italiani sono ancora in agitazione e si stanno mobilitando contro il progetto del Ministero dell‘Interno di introdurre una scheda elettronica per tenere sotto controllo i loro movimenti.

Gli ultrà della Roma hanno protestato anche contro la presidentessa Rosella Sensi dopo che un‘altra offerta d‘acquisto per rilevare la società è finita nel nulla.

La squadra, che l‘anno scorso si è classificata sesta, ha presentato dei dati finanziari piuttosto confusi e la costruzione del nuovo stadio, una volta saldato il conto, potrebbe essere un buon modo per fare cassa.

La maggior parte dei club italiani pagano l‘affitto degli impianti in cui giocano ai Comuni, il che significa che devono rinunciare ad una parte importante dei loro profitti e questo li penalizza rispetto alle squadre spagnole o inglesi che invece possiedono un proprio stadio.

La Juventus è stato il primo club di serie A a dotarsi di un proprio campo di gioco, il cui completamento è previsto per il 2011, mentre l‘Inter potrebbe sloggiare da San Siro, soprattutto nel caso dovesse comprarlo il Milan.

Alcuni addetti ai lavori sono convinti che la Sensi potrebbe intitolare il nuovo stadio al padre, Franco Sensi, recentemente scomparso, che è stato a lungo presidente del club.

Il capitano dei giallorossi, Francesco Totti, 33 anni, spera solo che il nuovo stadio venga completato in tempo perché lui possa giocarci.

“E’ dura, ma spero che ce la facciano a costruirlo in tempi brevi. Spero di riuscirci, anche perché sto per firmare un nuovo contratto che mi legherà alla Roma per altri cinque anni”, ha detto il giocatore.

Gli ambientalisti, però, hanno criticato il progetto, considerandolo uno spreco, dal momento che - sostengono - l‘Olimpico è già uno stadio di livello mondiale e di un altro impianto non c’è bisogno, soprattutto se anche la Lazio dovesse decidere di costruirsi un proprio impianto.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below