29 settembre 2009 / 10:30 / tra 8 anni

Polanski fa ricorso contro l'estradizione negli Usa

ZURIGO (Reuters) - Gli avvocati del regista Roman Polanski, arrestato sabato a Zurigo in attuazione di un mandato di cattura emesso dagli Stati Uniti -- dove è accusato di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne nel 1977 -- hanno presentato ricorso oggi presso un tribunale svizzero.

<p>Il regista polacco Roman Polanski. REUTERS/Hannibal Hanschke</p>

La Corte penale federale elvetica ha scritto sul suo sito che prenderà una decisione nelle “prossime settimane”, e che prima di allora non darà informazioni sul caso.

Al momento dell‘arresto, Polanski -- che ha la cittadinanza franco-polacca e non torna negli Usa dal 1978 -- era in Svizzera per ricevere il premio alla carriera al festival del cinema di Zurigo.

Lorenz Erni, il suo avvocato svizzero, ha detto a Reuters che il regista si opporrà all‘estradizione, e che - nonostante la vita in carcere sia dura - sta bene. No comment invece su quanto potrebbe durare la detenzione.

Ieri un portavoce del ministero della Giustizia elvetico ha detto che teoricamente Polanski potrebbe essere rilasciato su cauzione, anche se è molto improbabile.

Secondo fonti giudiziarie americane, la procedura di estradizione, molto complessa, potrebbe richiedere anni in caso di ricorso. Le autorità statunitensi hanno fino a 60 giorni per presentare una richiesta formale di estradizione.

VISITA IN CARCERE

Il console generale francese Jean-Luc Faure-Tournaire ha visitato ieri il regista in carcere, e ha detto che lo stanno trattando bene.

“Ringrazia tutte le persone che gli hanno espresso supporto”, si legge in una nota del consolato.

Polanski, che nel 2002 ha vinto l‘Oscar per la regia del film sull‘Olocausto “Il pianista”, è ricercato dopo essere scappato dagli Usa alla vigilia della sentenza del processo in cui era imputato per avere avuto rapporti sessuali illegali con una tredicenne, alla quale avrebbe somministrato droga e alcol, nel 1977.

Il regista ha sempre sostenuto che la ragazza aveva già avuto esperienze sessuali ed era consenziente, ma ciò non gli ha impedito di passare 42 giorni in carcere, dove è stato sottoposto a test psichiatrici e ha acconsentito a dichiararsi colpevole per ricevere una sentenza che dichiarasse la pena già scontata.

Nel 1978, alla vigilia del pronunciamento del tribunale, Polanski scappò perché era convinto che il giudice avrebbe potuto respingere la sua ammissione di colpa e condannarlo a 50 anni di carcere.

Da allora, secondo quanto ha detto ieri la procura di Los Angeles, i tentativi di arrestarlo sono stati sette, in occasione delle visite del regista in Inghilterra, Israele, Canada e Thailandia.

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