28 settembre 2009 / 12:30 / 8 anni fa

Papa: la caduta del Comunismo dimostra che uomo necessita di Dio

<p>Papa Benedetto XVI a Stara Boleslav. REUTERS/Max Rossi</p>

di Robert Mueller

STARA BOLESLAV, Repubblica Ceca (Reuters) - Papa Benedetto XVI -- in visita nella Repubblica Ceca, fortemente laica -- ha detto oggi che la caduta dei comunisti, che avevano cercato di cancellare la religione, è la prova che Dio non può essere escluso dalla vita pubblica.

Durante la messa celebrata nella città in cui fu ucciso il patrono dei cechi, San Venceslao, il Pontefice si è rivolto ad una folla di 50 mila persone, composta prevalentemente da giovani.

Nella sua prima visita nel paese, che coincide con il ventesimo anniversario di quella “rivoluzione di velluto” che pose fine ai 40 anni di dominio comunista, il Papa ha parlato della “caduta di figure che si erano sollevate ad altezze apparentemente irraggiungibili”.

“All‘improvviso si sono trovate spogliate del loro potere”, ha continuato con un chiaro riferimento alla caduta del Comunismo, consumatasi nel 1989.

“Oggi c’è bisogno di credenti credibili, che sappiano diffondere nella società i principi cristiani e gli ideali ai quali si ispira la loro condotta”, ha detto, parlando in occasione della festa del patrono ceco, giornata di festa nazionale.

Ricordando Venceslao, che fu ucciso da suo fratello, il Papa ha detto che il santo boemo “ha avuto il coraggio di preferire il regno dei Cieli alle lusinghe del potere terreno”.

La visita di tre giorni del Papa a sostegno della Chiesa cattolica della Repubblica Ceca, che ha una delle percentuali più basse al mondo di cittadini religiosi, ha richiamato grandi folle, attratte soprattutto dallo spettacolo, dicono alcuni.

Circa 120 mila persone, provenienti soprattutto dalla Polonia e dalla Slovacchia, si sono riversate a Brno, la seconda città del Paese, per la messa di domenica.

Quattro decenni di Comunismo hanno di fatto soppresso l‘attività religiosa, che però negli ultimi anni è calata ulteriormente. Oggi non arrivano a tre milioni, su una popolazione di 10 milioni, i cechi che si dichiarano cattolici.

Alcune delle persone presenti alla messa di oggi hanno detto di sperare che la visita del Papa possa aiutare la chiesa ceca.

“Questo evento è la prova che c’è gioventù nella Chiesa. Spero che la Repubblica Ceca si accorga che essere cristiani non è soltanto una raffigurazione ma una cosa vera”, ha detto Pavel Hora, 23enne di Hradistko.

Le relazioni tra Praga e il Vaticano sono state rese complicate dal fatto che i cechi non hanno ratificato un trattato sui vincoli, e i politici hanno respinto proposte per risolvere la questione dei beni della Chiesa sequestrati dal regime comunista.

Il Primo ministro ceco, Jan Fischer, ha detto sabato, dopo aver incontrato il cardinale Tarcisio Bertone, numero due delle gerarchie vaticane, che le parti, considerando la crisi economica, si sono trovate d‘accordo nell‘accantonare la questione delle restituzioni, almeno per il momento.

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