21 settembre 2009 / 08:16 / tra 8 anni

Ragazze di famiglie istruite più a rischio disordini alimentari

<p>Una sfilata di moda. REUTERS/Benoit Tessier (FRANCE)</p>

NEW YORK (Reuters) - Le ragazze provenienti da famiglie istruite e che vanno bene a scuola sembrano rischiare maggiormente di sviluppare un disturbo dell‘alimentazione, forse perché sentono di più la pressione delle aspettative.

Lo sostengono alcuni ricercatori svedesi.

Uno studio condotto su oltre 13.000 donne nate in Svezia tra il 1952 e il 1989 ha rivelato che al crescere del livello d‘istruzione dei genitori o delle nonne, cresce anche la probabilità delle ragazze di essere ricoverate per anoressia o un altro disordine alimentare.

Il rischio cresce anche parallelamente all‘andamento scolastico alle superiori, scrivono i ricercatori dell‘Istituto Karolinska di Stoccolma sull‘American Journal of Epidemiology.

“E’ possibile che queste ragazze sentano di più la pressione delle aspettative della famiglia, e questo per qualcuna può diventare un‘ossessione, tanto da indurla a controllare la propria alimentazione e il proprio peso corporeo”, spiegano i ricercatori in una nota.

Le ragazze più ambiziose -- hanno aggiunto -- tendono anche ad avere alcuni tratti della personalità, come il perfezionismo, che le rendono più vulnerabili ai disordini alimentari.

Simili caratteristiche hanno un “ruolo importante” nello sviluppo dei disordini alimentari, ha detto a Reuters Health la ricercatrice Jennie Ahren-Moonga.

“Questo diventa ancora più rilevante se combinato con un basso livello di autostima, come la sensazione di non essere all‘altezza delle aspettative, che gioca un ruolo cruciale sia nell‘anoressia nervosa che nella bulimia nervosa”, ha detto.

La grande maggioranza delle ragazze coinvolte nello studio non sono mai state curate per disordini alimentari, indipendentemente dalla famiglia di provenienza e dall‘andamento scolastico, infatti solo 55 su 13.376 sono state ricoverate nel periodo preso in esame.

I ricercatori hanno sottolineato che le scoperte non dimostrano che un livello di istruzione più elevata e voti migliori portino ad un disturbo dell‘alimentazione, ma suggeriscono che le ragazze con ottimi risultati scolastici sono relativamente più a rischio, il che potrebbe essere utile ad evitare il sorgere di questi problemi.

Le ragazze i cui genitori sono andati all‘università hanno una circa il doppio delle probabilità di essere curate per disordini alimentari rispetto a quelle i cui genitori hanno un livello di istruzione elementare.

Il rischio è sei volte più elevato per le ragazze la cui nonna materna ha un‘istruzione universitaria, rispetto a chi ha una nonna che non è andata oltre le scuole elementari.

Allo stesso modo, le ragazze che a 15 anni hanno il massimo dei voti, sono due volte più a rischio di essere ricoverate rispetto a quelle con i voti più bassi.

Ahren-Moonga ha spiegato che è importante che i genitori siano consapevoli dei potenziali sintomi di un disturbo dell‘alimentazione, per esempio quando un figlio inizia a saltare i pasti, vanno sempre in bagno dopo i pasti o iniziano a perdere peso senza una ragione chiara.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below