25 agosto 2009 / 06:18 / 8 anni fa

Jackson ucciso da dose letale di propofol, dice medico legale

HOUSTON (Reuters) - La pop star Michael Jackson è morta a causa di una dose letale di un potente anestetico, il propofol, preso con un cocktail di altri farmaci, cosa che porta le autorità a sospettare di omicidio il suo medico. E’ quanto affermano documenti del tribunale resi pubblici ieri.

<p>Una bottiglia di anestetico propofol. REUTERS/Fred Prouser</p>

L‘artista di “Thriller” ha avuto un arresto cardiaco ed è morto la notte del 25 giugno all‘età di 50 anni. Da allora le indagini degli investigatori dello stato e federali si sono concentrate su Conrad Murray, medico personale di Jackson che era al suo capezzale al momento della morte.

I riscontri, contenuti in un mandato di perquisizione nella casa e negli uffici di Murray, delineano il profilo di una pop star insonne, incapace di dormire senza ricorrere a forti farmaci. Jackson faceva uso di propofol, utilizzato normalmente per sedare pazienti ed anestetizzarli prima di interventi come la colonscopia, e lo chiamava il suo “latte”.

“Il medico legale capo di Los Angeles dottor (Lakshmanan) Sathyavagiswaran, ha indicato di aver esaminato i risultati tossicologici e le sue conclusioni preliminari sulle cause della morte di Jackson è che è dovuta a livelli letali di propofol (diprivan)”, si legge nel mandato di perquisizione degli uffici di Murray emesso in California.

Il documento è stato diffuso dalla Harris County District Clerk di Houston, dove Murray ha un ufficio. Gli agenti americani lo hanno perquisito lo scorso 22 luglio.

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