21 agosto 2009 / 13:19 / tra 8 anni

Formula 1, Barrichello: Massa recuperi con calma, senza fretta

Di Alan Baldwin

<p>Il ferrarista brasiliano Felipe Massa. REUTERS/Alex Almeida (BRAZIL SPORT MOTOR RACING)</p>

VALENCIA (Reuters) - Il ferrarista Felipe Massa sta migliorando ma non deve affrettare il suo ritorno alle corse dopo il terribile incidente alla testa subito in Ungheria. Lo ha dichiarato il connazionale e amico del pilota brasiliano, Rubens Barrichello.

Massa, che ha subito una frattura al cranio dopo essere stato colpito da una molla staccatasi proprio dalla monoposto di Barrichello durante le prove del gp di Budapest, ha detto di voler tornare al volante della rossa per la sua gara di casa, ad Interlagos, ad ottobre.

Barrichello, che ha fatto visita a Massa in Brasile durante la pausa estiva, ha detto però che un recupero così affrettato potrebbe non essere consigliabile.

“Se dovessi parlare da amico, direi che è pronto per correre. Ha ancora qualche punto sulla fronte, ma è pronto”, ha detto Barrichello ai giornalisti presenti a Valencia, per il gran premio d‘Europa.

“Ma da un punto di vista medico, penso che debba stare calmo e aspettare l‘autorizzazione dei dottori”.

“Io non affretterei il ritorno. Ha un posto sicuro alla Ferrari e io voglio vedere lo stesso Felipe di prima quando tornerà a correre”, ha aggiunto il pilota della Brawn Gp.

“Mi ha mostrato tutte le radiografie, e deve ancora recuperare. La sua memoria e la sua capacità sono intatte ma non può ancora esercitarsi, quindi credo ci vorrà ancora un po’ di tempo”.

Barrichello, che nel frattempo è stato il più veloce nelle libere di questa mattina a Valencia, ha dichiarato che Massa proverà con i go-kart prima di tornare alla Formula Uno e che, di conseguenza, il suo ritorno per questa stagione non è così scontato.

“Spero che ce la faccia per il Brasile ma non ne sono sicuro”, ha detto Barrichello.

L‘ex ferrarista ha anche raccontato la prima telefonata ricevuta da Massa, dopo il ritorno di quest‘ultimo in Brasile per la riabilitazione.

“Ero ad Orlando, in un parco. Il mio telefono è squillato, ma non ho fatto in tempo a rispondere. Sullo schermo ho letto ‘Massinha’, il nomignolo che gli ho affibbiato, e così l‘ho richiamato, pensando fosse il fratello. E invece era lui. E’ stato emozionante, perché io sono un tipo apprensivo e quindi sentirlo è stato davvero un sollievo”.

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