18 agosto 2009 / 12:59 / tra 8 anni

Mondiali atletica, uno stanco Bolt passeggia in batteria 200

<p>Usain Bolt prima della partenza della batteria dei 200 metri ai mondiali di Berlino. REUTERS/Fabrizio Bensch</p>

Di Mitch Phillips

BERLINO (Reuters) - Usain Bolt, comprensibilmente, è apparso un po’ stanco nella batteria dei 200 metri, una gara che il giamaicano tenterà di vincere, bissando lo strepitoso successo ottenuto nei 100 domenica. Bolt, infatti, per qualificarsi al secondo turno ha fatto il minimo indispensabile.

Il giamaicano, che detiene il record del mondo in entrambe le distanze, ha fatto il gesto del sonno quando è stato annunciato dallo speaker ed è sembrato un po’ rigido in partenza, salvo poi distendersi e chiudere agevolmente in 20.70 secondi.

Con il campione del 2007 Tyson Gay fuori per un infortunio all‘inguine, Bolt sembra l‘unico grande favorito per la finale di giovedì, quando la vera curiosità sarà verificare se il giamaicano riuscirà a battere il suo record del mondo di 19.30, stabilito lo scorso anno alle Olimpiadi di Pechino.

Per riuscirci, Bolt avrà bisogno di condizioni climatiche migliori rispetto alla giornata fredda e ventosa di oggi, ma dopo lo strabiliante risultato di domenica, ogni pronostico rischia di essere azzardato.

La medaglia d‘argento di Pechino nei 200 metri, Shawn Crawford, ha stabilito il miglior tempo con 20.60 e dovrebbe vedersela con l‘altro americano Wallace Spearmon per la medaglia d‘argento.

Il secondo turno di qualificazione si terrà nel tardo pomeriggio di oggi, con le semifinali, invece, previste per domani.

Nella gara dei 400 metri, invece, il campione olimpico LaShawn Merrit e il campione del mondo in carica Jeremy Wariner si daranno battaglia nella finale di giovedì, dopo essersi agevolmente qualificati nelle rispettive batterie.

Anche la campionessa mondiale di salto in alto, la croata Blanka Vlasic, sconfitta a sorpresa alle Olimpiadi cinesi, si è qualificata senza patemi per la finale di giovedì, dove sarà presente anche l‘azzurra Antonietta Di Martino.

Alla tedesca Ariane Friedrich, detentrice della migliore misura del 2009 (2.06 metri) e anche lei in cerca di rivincita dopo la delusione di Pechino, è bastato un solo salto per raggiungere la croata in finale.

Nessun problema neanche per il campione mondiale olimpico di lancio del disco Gerd Kanter, che si è qualificato senza problemi per la finale di domani con la misura di 66.73 metri.

Il due volte campione mondiale e olimpico Virgilijus Alekna, Piotr Malachowkski, argento a Pechino, e l‘idolo di casa Robert Harting, che ha vinto l‘argento ad Osaka a 22 anni, si sono qualificati altrettanto agevolmente.

“Ho cercato di utilizzare il braccio che uso per lanciare il meno possibile nelle ultime settimane. Ho anche visto di meno la mia ragazza, in modo tale da non avere nulla da toccare”, ha scherzato Harting.

Le favorite dei 1.500 metri donne hanno cercato di evitare problemi nelle rispettive batterie, in attesa delle semifinali di venerdì e della finale prevista per domenica, nell‘ultimo giorno di gare.

Nella serata di oggi, intanto, sono previste cinque finali. Tre vedranno protagonisti gli uomini -- 400 metri ad ostacoli, salto triplo e 3000 siepi -- e due le donne -- 400 metri e lancio del giavellotto.

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