10 agosto 2009 / 15:06 / 8 anni fa

Gran Bretagna, "campo islamico" contro estremismo seduce giovani

COVENTRY, Gran Bretagna (Reuters) - Come tutti i predicatori islamici, Muhammad Tahir ul-Qadri alza la voce e agita il dito indice. Ma invece di incitare rabbioso alla jihad attaccando l‘Occidente, il suo messaggio - che, quanto a forza, non ha nulla da invidiare ai fondamentalisti - parla di moderazione, pace, integrazione e comprensione.

L‘auditorium gremito - più di un migliaio di giovani a cui parla dall‘alto di una piattaforma - pende dalle sue labbra, anche se la lezione dura già da quattro ore ininterrotte.

“L‘Islam non è una religione di ritiro, non è una religione di distacco”, tuona dal palco, facendo di tanto in tanto una pausa per asciugarsi il sudore dalla fronte o aggiustarsi gli occhiali.

“Chiunque uccida un cittadino non musulmano, andrà all‘inferno. Coloro che commettono atti terroristici da Pakistan e Afghanistan in nome della jihad, non sanno che cosa è la jihad. E’ vietato. Non ci sarà Janna (paradiso) per loro”, urla, tra le grida di approvazione degli ascoltatori.

Qadri, 58 anni, nato in Pakistan ma residente in Canada, è un noto studioso di sufismo, un movimento moderato che vanta una lunga tradizione all‘interno dell‘Islam e che predica la pace.

Autore di più di 400 libri su dottrina e diritto islamico, Qadri gira il mondo organizzando lezioni sufi, mentre la sua organizzazione, Minhaj ul-Corano, dalla sua fondazione nel 1981 si è diffusa in 80 paesi, dalla Grecia alle Figi.

In Gran Bretagna, è il principale ospite di una tre giorni di ritiro per giovani musulmani, la “Al Hidayah” (orientamento), che negli ultimi cinque anni è diventata il più grande “campo spirituale” nel suo genere, con oltre 1.200 partecipanti provenienti da un dozzina di paesi.

Qadri ritiene che campi come il suo, che radunano adolescenti - ragazzi e ragazze che indossano abiti tradizionali e che in auditorium siedono separati - come pure i loro genitori e bambini anche di sei anni, possano giocare un ruolo nella lotta contro l‘estremismo islamico.

La Gran Bretagna si è resa conto dei rischi del fondamentalismo dal 2003, quando il paese ha aderito all‘invasione dell‘Iraq, e nel 2005, quando quattro giovani musulmani britannici si sono resi autori di attentati suicidi alla rete di trasporti londinese, uccidendo 52 persone.

“Ritengo sia mio dovere salvare la giovane generazione dalla radicalizzazione”, ha detto Qadri ieri a pranzo, poco dopo aver terminato la seconda di una serie di conferenze che si concluderà oggi.

“Dobbiamo equipaggiarli mentalmente e accademicamente, intellettualmente e spiritualmente, contro le tendenze estremiste e gli atteggiamenti terroristici. Dobbiamo dargli la vera immagine dell‘Islam”.

LOTTARE CONTRO L‘ESTREMISMO

In tutto il mondo, e in particolare negli Stati Uniti, vi è stato un costante aumento di adesioni al sufismo nel corso dell‘ultimo decennio. I governi interessati a contrastare la diffusione di branche più radicali dell‘Islam nei rispettivi paesi hanno lavorato con studiosi sufi e hanno cercato di diffondere i loro insegnamenti.

In Gran Bretagna, patria di circa 1,7 milioni di musulmani, in maggioranza provenienti dal Pakistan, il governo inizialmente ha lavorato per promuovere il sufismo, sostenendo la creazione nel 2006 del Consiglio musulmano sufi, un gruppo che ha assunto una posizione intransigente contro l‘estremismo islamico.

In seguito, però, il paese ha abbandonato la via del sostegno esplicito, spiegando che il lavoro con la comunità sufi - il cui numero di seguaci in Gran Bretagna non è noto - è solo un elemento di un approccio più ampio alla lotta contro il radicalismo islamico.

“E’ parte di un impegno più ampio. Noi non vogliamo isolare un gruppo da un altro”, ha detto un portavoce del governo. I sostenitori di Qadri, tuttavia, sono fermamente convinti dei vantaggi del suo insegnamento. Per sentirlo parlare alla tre giorni, gli studenti sono arrivati anche da Danimarca e Canada. Alle donne, in particolare, piace il suo accento egualitaristico, tema non sempre toccato dagli studiosi islamici.

“Quello che dice ti apre la mente, ti fa sentire bene come donna”, spiega Saeed Sofia, 27 anni, assistente legale arrivata da Manchester per partecipare al ritiro con un amico.

“Non c’è discriminazione qui. Ti fa sentire un credente più forte, una persona più forte”, spiega la ragazza, occhiali da sole all‘ultima moda e testa coperta dal hijab.

Qadri, ex ministro del Pakistan e stretto collaboratore di Benazir Bhutto, l‘ex primo ministro assassinato, non crede che i suoi insegnamenti possano far cambiare idea ai fondamentalisti, ma è convinto che la ragione alla fine riuscirà a sconfiggere l‘estremismo.

“Se i terroristi sono 10 persone e i pacifisti sono 1.000, allora sono più potenti di noi con le loro armi, anche se siamo 5.000”, dice. “Ma il punto è che dobbiamo rendere i 5.000 più potenti, non con le armi, ma con la comunicazione del messaggio vero dell‘Islam”.

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