6 agosto 2009 / 10:47 / tra 8 anni

Pechino,parrucchiere crea sculture di edifici cinesi con capelli

<p>Il parrucchiere cinese Huang Xin mostra la scultura della Porta della pace celeste, fatta interamente di capelli. REUTERS/David Gray (CHINA SOCIETY ODDLY IMAGES OF THE DAY)</p>

di K.J. Kwon

PECHINO (Reuters) - Siamo abituati a vedere sculture di pietra, o di legno. Ma adesso ci sono anche quelle fatte di capelli.

Un parrucchiere di Pechino si sta preparando infatti a celebrare il 60esimo anniversario della fondazione della Cina comunista con una serie di riproduzioni di edifici e monumenti di Piazza Tienanmen tutte fatte interamente di capelli.

Huang Xin ha già completato il Monumento agli eroi del popolo, e sta ultimando la Porta della pace celeste -- o Tienanmen -- con tanto di ritratto in miniatura dell‘ex presidente Mao, unica parte a non essere fatta di capelli.

Gli restano due enormi edifici -- la Grande sala del popolo e il Museo nazionale della storia cinese -- da completare entro il primo ottobre, giorno dell‘anniversario.

Solo per riprodurre la Porta della pace celeste -- lunga circa un metro -- Huang Xin ha usato 11 chili di capelli e tinta per un valore di 71 dollari. Per raccogliere la quantità necessaria ci sono voluti cinque mesi.

Invece di buttare via i capelli tagliati ai clienti, Huang Xin raccoglie le ciocche, le lava e le tinge, per usarle poi nelle sue opere d‘arte.

“Certi clienti mi incoraggiano, altri no. Alcuni non credono sia possibile riprodurre simili opere d‘architettura con un materiale delicato come i capelli”, ha detto Huang a Reuters.

In passato, Huang ha già creato modelli dello Stadio olimpico “Nido d‘Uccello”, della torcia olimpica e di antichi manufatti cinesi.

In genere servono diversi mesi per mettere insieme abbastanza capelli per una scultura di grandi dimensioni, che richiede decine di confezioni di tinta per dare alle ciocche il colore desiderato.

Huang vorrebbe riuscire ad unire il suo lavoro e il suo hobby, e creare sculture dei suoi clienti con i loro stessi capelli, che sostiene sarebbero più durature di una fotografia.

“Sto pensando di fare dei ritratti dei miei clienti usando i loro capelli. Da un taglio posso ricavare ciocche sia corte che lunghe. Quindi tecnicamente dovrei riuscire a creare opere bidimensionali, simili per esempio ad una fotografia”, ha spiegato.

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