26 luglio 2009 / 11:25 / tra 8 anni

Cinema, Burton esplora "il paese delle meraviglie" di Alice

<p>Johnny Depp e Tim Burton alla convention Comic Con Convention a San Diego. REUTERS/Mario Anzuoni (UNITED STATES ENTERTAINMENT)</p>

di John Gaudiosi

SAN DIEGO (Reuters) - Il trailer in 3D di “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Tim Burton è stato l‘evento del Comic-Con di San Diego, in parte anche grazie a Johnny Depp che si è presentato a sorpresa alla convention.

Nel film, prodotto dalla Walt Disney Pictures e nei cinema a marzo 2010, Depp interpreta il Cappellaio Matto.

Ieri per Burton è stata la prima volta alla manifestazione dedicata al mondo dei fumetti e della cultura pop, che si tiene a San Diego dagli anni 70.

Il regista, scherzando, ha detto di aver portato le foto delle vacanze, visto che al momento non sono ancora state realizzate molte sequenze del nuovo “Alice”.

Burton ha parlato con Reuters del nuovo film.

D: Ci può spiegare la sua visione di “Alice nel Paese delle Meraviglie”?

R: No, perché ho ancora molto da fare (ride). Cioè, stiamo cercando di fare un film. Non so se ho mai trovato un film sul tema che mi sia piaciuto, si tratta di una serie di strani eventi... Sono tutti matti e c’è questa ragazzina che passa di episodio in episodio... Non ho mai trovato un film che abbia reso appieno la storia. Quindi è un tentativo.

D: Che tipo di materiale di Lewis Carroll ha usato?

R: Il film si basa su tutto il materiale di Lewis Carroll, compreso “Jabberwocky”. Gli altri film di “Alice” parlavano solo di una ragazzina che se ne andava in giro passivamente con un sacco di personaggi strani. Noi abbiamo cercato di calarla in una storia con delle emozioni.

D: Ha visto gli altri film di Alice realizzati in passato?

R: Ho visto molte versioni diverse di “Alice” negli anni. Mi ricordo addirittura di aver visto un musical porno negli anni 70. E un sacco di altre versioni.

D: Pensa al pubblico a cui vuole rivolgersi prima di fare un film?

R: No davvero (ride). Voglio dire, penso che non sia possibile. Quando ho fatto “Nightmare” (“The Nightmare Before Christmas”, ndr), la gente pensava che fosse troppo strano per i bambini, ma a loro è piaciuto un sacco... Spesso i genitori si dimenticano che ai bambini le cose strane piacciono. Così cerco di fare film per tutti, credo.

D: Che tecnologie state sviluppando per “Alice”?

R: Beh, è più la combinazione di diverse cose. Stiamo usando tecnologie che sono già state utilizzate. E’ come se le stessimo combinando diversamente.

D: Cosa aggiunge Johnny Depp al Cappellaio Matto?

R: Gli piace mascherarsi. Penso che i personaggi di “Alice nel Paese delle Meraviglie” siano stati spesso dipinti come dei matti, senza molta profondità, e credo che lui abbia cercato di portare qualità umane alla pazzia. Ha cercato di capirci qualcosa in più.

D: Com’è il suo rapporto con Depp?

R: Sembra che andiamo molto d‘accordo e ho lavorato molte volte con lui. E’ divertente farlo perchè è come se fosse sempre diverso e nuovo... e questo è sempre emozionante per me.

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