24 luglio 2009 / 14:08 / tra 8 anni

Amy Winehouse assolta dall'accusa di aggressione

LONDRA (Reuters) - Amy Winehouse è stata assolta oggi dall‘accusa di aggressione nei confronti di una ballerina.

<p>Amy Winehouse al suo arrivo in tribunale. REUTERS/Toby Melville (BRITAIN ENTERTAINMENT CRIME LAW)</p>

La cantante britannica era accusata di aver deliberatamente preso a pugni in faccia Sherene Flash al Prince’s Trust Ball in Berkeley Square, nel centro di Londra, nel settembre scorso.

“Dopo aver ascoltato tutti i testimoni, non posso escludere che si sia trattato di un incidente”, ha detto il giudice distrettuale Timothy Workman, secondo quanto ha riportato la Press Association. “L‘imputata è assolta”.

Winehouse, che indossava una gonna nera sotto il ginocchio, una giacca grigia e una camicia bianca, inizialmente è apparsa confusa alla lettura della sentenza. All‘uscita, ha detto ai giornalisti: “Sono sollevata. Vado a casa”.

Fuori dal tribunale, un portavoce ha aggiunto: “Si è sempre proclamata innocente, ed è molto felice di poter continuare la sua vita e lasciarsi alle spalle l‘episodio”.

La cantante, nel corso del processo, ha spiegato di essersi spaventata quando Flash le ha chiesto una fotografia, e di averla spinta via quando la ballerina le ha messo un braccio intorno alle spalle.

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