21 luglio 2009 / 19:52 / tra 8 anni

Cambiamento climatico, negoziati informali in Germania ad agosto

di Deborah Zabarenko

WASHINGTON (Reuters) - I negoziatori al lavoro sulla questione del cambiamento climatico si incontreranno ad agosto a Bonn, in Germania, per trasformare una serie “indigeribile” di proposte in un documento più maneggevole per la comunità internazionale. Lo ha detto oggi il capo della commissione dell‘Onu sul cambiamento climatico.

L‘incontro, che si terrà dal 10 al 14 agosto, sarà il primo di una serie di iniziative che puntano a trovare un nuovo accordo mondiale a Copenhagen, nel mese di dicembre, per combattere il “climate change”, ha detto Michael Zammit Cutajar.

Il vertice tedesco si aggiunge a un calendario già affollato di appuntamenti in tutto il mondo prima di quello definitivo nella capitale danese.

“I dettagli più succosi cominceranno a venire fuori seriamente nell‘ultimo trimestre dell‘anno”, ha detto ai giornalisti Zammit Cutajar.

Quello di Bonn è considerato un incontro informale, che serve a guidare i negoziatori attraverso le idee contenute in un documento di ben 200 pagine.

“Il documento è orribilmente complicato... è indigeribile, non si può leggere dall‘inizio alla fine”, ha detto Zammit Cutajar.

I negoziatori stanno identificando le varie questioni in modo da poter poi avviare discussioni più specifiche.

Zammit Cutajar e il suo comitato avevano predisposto un documento di 50 pagine che è stato già valutato in un incontro a Bonn il mese scorso. Ma con i contribuiti delle varie delegazioni la lunghezza del “paper” è quadruplicata.

L‘obiettivo è quello di arrivare a dicembre a un trattato che prenda il posto di quello di Kyoto, l‘accordo per il contenimento delle emissioni di anidride carbonica destinato a scadere nel 2012.

Gli Stati Uniti, unico tra i grandi paesi industrializzati, non hanno mai ratificato Kyoto.

I precedenti colloqui sul possibile accordo di Copenhagen hanno segnato qualche progresso, ma i tagli proposti dalle nazioni industrializzati hanno deluso le nazioni in via di sviluppo.

I negoziati globali avvengono mentre gli Stati Uniti stanno valutando una legge che limiti le emissioni a effetto serra, che è stata approvata con uno stretto margine Camera dei Rappresentanti e che dovrebbe essere discussa in Senato a partire da settembre.

La normativa punta a tagliare le emissioni del 17% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2020 e dell‘83% entro il 2050.

La partecipazione degli Usa è considerata essenziale per il successo di un accordo globale sul clima, e Zammit Cutajar sembra incoraggiato dall‘ambizione a lungo termine degli Stati Uniti di ridurre le emissioni di carbonio. Ha detto che il passaggio della legge al Senato sarà una nuova iniezione di fiducia per i negoziati di Copenhagen.

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