9 luglio 2009 / 20:16 / tra 8 anni

G8, Clooney all'Aquila: "Girerò un film qui". E oscura proteste

<p>L'attore George Clooney all'Aquila. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

di Antonella Cinelli

L‘AQUILA (Reuters) - Nella seconda giornata del G8 dell‘Aquila, l‘evento della giornata sembra essere stato l‘arrivo di George Clooney, che ha oscurato le manifestazioni di protesta contro il vertice.

Clooney è arrivato nel primo pomeriggio assieme a Walter Veltroni e al collega di Hollywood Bill Murray, per inaugurare una sala cinematografica multiuso all‘interno della tendopoli di San Demetrio, una delle tante allestite all‘indomani del sisma del 6 aprile e che ancora ospitano complessivamente circa 25.000 sfollati.

“Gireremo un film qui alla fine di settembre, in cui reciterò”, ha annunciato Clooney visitando il centro del capoluogo abruzzese segnato dal terremoto, davanti a una folla di giornalisti e fotografi.

“Avevamo esaminato le location prima del terremoto e le abbiamo riviste dopo. Credo sia il modo migliore per dare una mano”, ha aggiunto l‘attore, impeccabile in completo grigio e camicia blu.

“Il problema in questi casi è che chi viene ad aiutare lo fa per un tempo breve, poi smette. E’ probabilmente il motivo per cui il G8 è qui”, ha detto l‘attore paragonando la tragedia dell‘Abruzzo a quelle del Darfur, martoriata regione del Sudan, e di New Orleans dopo le distruzioni causate dall‘uragano Katrina nel 2005, due delle cause che lo hanno visto impegnato in prima fila.

“SIAMO QUI PERCHE’ LA GENTE NON DIMENTICHI”

Dopo l‘arrivo in elicottero davanti alla tendopoli di Sant‘Eusanio Forconese e la visita all‘Aquila, Clooney si è recato nella tendopoli di San Demetrio, dove le forze dell‘ordine hanno faticato non poco a gestire la folla di fan e operatori dei media.

L‘occasione era l‘inaugurazione della Nobel for Peace Hall, un piccolo prefabbricato che ospita un centro culturale con un cinema, voluto dal Segretariato permanente del summit dei premi Nobel per la pace di cui Veltroni è copresidente.

“Questa è una piccola cosa, ma importante. E’ il segno di una vita che ricomincia”, ha commentato Veltroni, accanto al quale sedeva il Premio Nobel Betty Williams.

“Scusi, non parlo italiano molto bene...”, ha esordito invece Clooney con un sorriso smagliante rivolgendosi al variegato pubblico presente nella piazzetta della tendopoli, con le mogli del primo ministro britannico Gordon Brown e del presidente della Commissione Ue Jose Manuel Barroso accanto agli sfollati e ai volontari.

Poi, fattosi serio, l‘attore ha spiegato: “La cosa principale che cerchiamo di fare qui è portare l‘attenzione su quello che vivete ogni giorno. Il nostro compito è far sì che la gente non vi dimentichi,... che questa città torni ad essere la città splendida in cui siete cresciuti”.

Gli applausi, i “com’è alla mano...” sussurrati qua e là e i sospiri delle signore sono stati la risposta all‘impegno e alla simpatia della star di Hollywood, di cui nel suo intervento Veltroni ha detto che “non è solo un grande attore, ma è una cosa molto rara: è una grandissima persona”.

Poi è stata la volta di Bill Murray, che ha riconosciuto agli aquilani di essere “tosti. Ed è una fortuna per voi, perché Clooney girerà un film qui vicino, e dovrete essere ancora più tosti per un party con lui!”, ironico riferimento alla pubblicità di un noto aperitivo che vede l‘amico attore protagonista.

“Il terremoto è stato forte - ha poi aggiunto - ma qui vedo altrettanta forza!”.

Quindi tutti nel nuovo cinema a vedere clip in anteprima mondiale del film di animazione “Fantastic Mr. Fox”, a cui Clooney e Murray hanno prestato la voce, e l‘anteprima italiana di “L‘era glaciale 3”.

OCCUPAZIONI SIMBOLICHE E MANIFESTANTI IN MUTANDE

E’ con l‘occupazione simbolica di uno dei 3mila appartamenti sfitti agibili - secondo i dati dei comitati cittadini - che stamattina hanno preso il via all‘Aquila le proteste per la seconda giornata del vertice.

“Lo Stato paga 6.000 euro al mese per una famiglia di quattro persone negli alberghi della costa, quando con una cifra molto, ma molto inferiore potrebbe far tornare gli aquilani a casa e iniziare ad avviare un minimo di normalità”, ha detto a Reuters Maria Pia Di Giorgio, che fa parte dei comitati cittadini sorti all‘indomani del terremoto, durante l‘occupazione simbolica inscenata da alcune decine di persone davanti a un condominio del quartiere Pettino.

“Case subito”, “Le case vuote agli aquilani” sono gli slogan intonati dai manifestanti, che hanno anche appeso uno striscione con la scritta “The last ladies”, in polemica con la visita all‘Aquila delle first ladies del G8, con le quali ai dimostranti è stato negato un incontro.

Altra protesta nel pomeriggio nella zona della Villa comunale dell‘Aquila, non lontano da dove si stava svolgendo la visita di Clooney.

“Gli aquilani chiedono di non dimenticare la civiltà abruzzese”, ha spiegato Alfonso Salvatore, uno degli organizzatori della protesta, aggiungendo poi che accanto alla ricostruzione “serve anche pensare allo sviluppo socio-economico”.

Alcuni manifestanti hanno sollevato una piccola canadese con la scritta “Scuola media”, altri si sono presentanti in mutande. C’è chi ha allestito un tavolino con prodotti tipici abruzzesi e le scritte “Punto di ristoro per le first ladies”, “L‘altro patrimonio da salvare... gli aquilani”.

A ROMA SIT-IN DAVANTI AL CIE

Manifestazioni si sono svolte anche a Roma, dove alcune centinaia di attivisti no global hanno inscenato una protesta di fronte al Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, in periferia, contro gli “inasprimenti repressivi” verso gli immigrati contenuti nel pacchetto sicurezza.

Circa 500 no global si sono radunati per un sit-in autorizzato in un grande parcheggio accanto alla stazione ferroviaria della fiera di Roma, a pochi metri dalle mura oltre le quali è infossato il centro per gli immigrati, con le forze dell‘ordine in tenuta anti-sommossa.

“Contro ogni gabbia esploderà la rabbia”, diceva lo striscione srotolato dai manifestanti di fronte al Cie.

Un gruppetto di attivisti se l’è presa anche con i giornalisti, accusandoli di dare un‘informazione distorta sulle vicende degli immigrati in Italia.

Vicino a Civitavecchia alcuni attivisti di Greenpeace sono riusciti a entrare nella centrale a carbone Enel di Torre Valdaliga per lanciare un messaggio ai capi di Stato riuniti all‘Aquila che oggi hanno discusso, tra l‘altro, proprio di ambiente.

Lo hanno riferito oggi lo stesso gruppo ambientalista e i carabinieri che hanno precisato che gli attivisti, in tutto 10, sono giunti via mare e che quattro di loro sono stati bloccati sulla battigia mentre tre sono riusciti a entrare nella centrale.

Secondo Greenpeace, che ha definito “deludenti” i risultati a cui sono giunti ieri i leader del G8, gli attivisti che sono riusciti a entrare nel complesso si sono calati dalla cima di una ciminiera dove hanno scritto il messaggio: “G8: stop this!”.

Intanto domani, giornata del corteo di protesta conclusivo all‘Aquila, il gip di Roma deciderà se convalidare gli arresti di otto manifestanti fermati nei giorni scorsi a Roma nel corso di alcune manifestazioni.

-- ha collaborato Roberto Landucci

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