4 luglio 2009 / 10:14 / 8 anni fa

In migliaia a corteo contro il G8 a Vicenza, momenti di tensione

<p>Una manifestante del comitato "No Dal Molin" durante una protesta contro l'allargamento della base statunitense a Vicenza. REUTERS/Dario Pignatelli</p>

VICENZA (Reuters) - Diverse migliaia di persone si sono radunate oggi a Vicenza per partecipare alla prima importante manifestazione contro il G8 della prossima settimana all‘Aquila, con la polizia che si è brevemente scontrata con alcuni dimostranti tra il fumo dei lacrimogeni.

La polizia in tenuta anti-sommossa ha lanciato lacrimogeni contro i manifestanti -- alcuni dei quali in testa al raduno con caschi, maschere anti-gas e scudi di plastica -- per impedire che attraversassero un ponte e si avvicinassero alla base Usa.

A quel punto una parte dei manifestanti ha risposto lanciando bottiglie e fuochi d‘artificio.

Dopo gli scontri, la polizia ha abbandonato il ponte permettendo così ai manifestanti di sfilare.

Stamani uno degli organizzatori della manifestazione aveva detto di “non aver sentore di interferenze da parte dei Black Block”.

“Siamo stanchi dei potenti che governano senza consultare la gente”, ha detto, Martina Vultaggio, 29 anni, una degli organizzatori.

Dopo la scelta di spostare il vertice dei Paesi più industrializzati dalla Maddalena all‘Aquila lo scorso aprile, i manifestanti anti G8 hanno deciso di non concentrare solo nel capoluogo abruzzese e a Roma le iniziative di protesta, ma di moltiplicarle e dislocarle su tutto il territorio italiano, nei tre giorni del G8 -- dall‘8 al 10 luglio -- ma anche in quelli precedenti.

La manifestazione di oggi a Vicenza -- organizzata dal comitato “No dal Molin” che da tempo si batte contro l‘ampliamento della base americana della città veneta in prossimità dell‘omonimo aeroporto -- è stata inserita nel calendario delle manifestazioni conto il vertice dell‘Aquila e vedrà la partecipazione tra l‘altro dei comitati abruzzesi, di alcuni sindacati, dei No-Tav, di alcuni comitati territoriali e di altri gruppi giovanili.

In mattinata Marco Palma, uno dei portavoce del presidio “No Dal Molin”, ha spiegato che il corteo si dovrebbe snodare attorno all‘aeroporto “Dal Molin”, e che i manifestanti vorrebbero entrare nell‘area dello scalo per piantare le loro bandiere.

“Non abbiamo sentore di interferenze di Black Block, saremo determinati ma in maniera trasversale”, ha aggiunto.

Parlando di possibili scontri ed episodi di violenza al G8 dell‘Aquila, lo scorso aprile il premier Silvio Berlusconi aveva detto di non credere che “i no global avrebbero la faccia e il cuore di manifestazioni così dure” in Abruzzo.

Il corteo -- che vede un massiccio spiegamento di forze dell‘ordine -- avrebbe dovuto partire alle 15 per poi snodarsi lungo un percorso di 3 chilometri e mezzo.

Parlando dello stato dei lavori attorno alla base, Palma ha detto che “qui hanno iniziato le demolizioni e a breve impianteranno 5.000 pali di 25 metri in cemento armato nella più grande falda acquifera del Nord Italia, con effetti devastanti”.

Tra le altre manifestazioni organizzate in vista del G8, nella notte tra il 5 e il 6 luglio -- a tre mesi esatti dal terremoto -- ci sarà una fiaccolata dall‘Aquila a Coppito, contro la gestione della ricostruzione del governo nelle zone terremotate, e il 7 luglio si terrà il forum sulla ricostruzione a Monte Cristo, località nel comune dell‘Aquila.

Altre manifestazioni sono previste a Pescara e nel resto d‘Italia. In calendario c’è per il 7 luglio a Roma “la piazza dell‘indignazione”, una giornata di accoglienza per i grandi della Terra.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below