12 giugno 2009 / 15:05 / 8 anni fa

Onu: 1 miliardo di persone alla fame nel mondo, verso catastrofe

di Silvia Aloisi

<p>Bimbi africani. REUTERS/Jasleen Sethi</p>

ROMA (Reuters) - L‘aumento dei prezzi del cibo ha spinto alla fame altri 105 milioni di persone nella prima metà del 2009. Lo ha detto oggi la responsabile del Programma alimentare mondiale (Pam) dell‘Onu, portando il totale di coloro che soffrono la fame nel mondo a oltre un miliardo di persone.

Chiedendo ai Paesi ricchi presenti al G8 dei ministri dello Sviluppo di non tagliare gli aiuti, Josette Sheeran ha detto in un‘intervista a Reuters che il mondo si trova davanti ad una “catastrofe umanitaria”, con il numero delle persone che soffrono la fame che aumenta di giorno in giorno.

“Quest‘anno abbiamo avuto in media 4 milioni di persone affamate in più ogni settimana”, spiega Sheeran.

“Nei primi sei mesi dell‘anno, si sono aggiunti 105 milioni di persone”, ha detto, citando cifre che la Fao renderà note la prossima settimana, alzando il numero delle persone malnutrite oltre il miliardo dai 963 milioni del 2008.

Il Pam necessita di 6,4 miliardi di dollari in aiuti alimentari quest‘anno, ma i contributi dei donatori sono ben al di sotto di tale livello, a quota 1,5 miliardi la scorsa settimana.

A causa della scarsità degli aiuti, colpiti dalla crisi, l‘Agenzia ha fatto sapere di aver dovuto tagliare alcune operazioni di soccorso in Africa orientale e in Corea del Nord.

Sheeran ha spiegato che nonostante il ribasso dei prezzi alimentari dai picchi dello scorso anno, questi restano molto alti nei Paesi in via di sviluppo, mentre gli aiuti sono ai minimi degli ultimi 20 anni.

In una dichiarazione finale dopo due giorni di summit a Roma, i ministri dello Sviluppo del G8 hanno riaffermato il loro impegno a più che raddoppiare gli aiuti all‘Africa per raggiungere i 25 miliardi di dollari nel 2010.

Ma un rapporto, pubblicato questa settimana, afferma che i Paesi G8 non hanno rispettato i loro impegni sugli aiuti sottoscritti in un summit in Scozia nel 2005.

Il dossier, dell‘ong One, è particolarmente critico con l‘Italia, affermando che Roma è molto al di sotto delle altre nazioni riguardo ai suoi target sugli aiuti e che questo mina la sua credibilità come presidente di turno del G8 quest‘anno.

“Abbiamo confermato il nostro impegno a trovare le risorse quest‘anno per tornare in carreggiata”, ha detto ai giornalisti oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini, commentando il rapporto.

One afferma che l‘Italia ha distribuito solo il 3% dell‘aumento degli aiuti promessi da Silvio Berlusconi quattro anni fa.

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