21 maggio 2009 / 09:58 / 9 anni fa

Usa, Spielberg fa litigare i figli di Martin Luther King

di Sue Zeidler

LOS ANGELES (Reuters) - DreamWorks Studios ha fatto sapere che spera di procedere con la realizzazione del film sulla vita di Martin Luther King, che ha suscitato polemiche tra i figli dell‘icona della battaglia per i diritti civili.

“Rimaniamo impegnati nel cercare di realizzare un film sulla vita di Martin Luther King, confidando nell‘unità della famiglia, così da poter fare un film proprio sull‘unità nella nostra nazione. Crediamo che questo avrebbe voluto il Dottor King”, ha fatto sapere la DreamWorks, lo studio cinematografico guidato da Steven Spielberg e dalla sua partner Stacey Snider.

La DreamWorks ha annunciato in settimana di aver acquistato i diritti sulle opere del vincitore del Premio Nobel per la Pace, avendo così la possibilità di realizzare il film biografico, autorizzato dalla King Estate.

King, che è stato pioniere della lotta alle disuguaglianze razziali attraverso gli strumenti della disobbedienza civile e altre manifestazioni non violente, è stato assassinato nell‘aprile del 1968, all‘età di 39 anni.

Dexter King, proprietario ed amministratore delegato della King Estate, che controlla i diritti sulle opere dell‘attivista, ha manifestato la speranza che questo sia “il definitivo film” sulla storia del padre.

Ancora non è stato annunciato il nome dell‘attore che interpreterà Martin Luther King.

Ma John Steel, avvocato degli altri due figli di King, Bernice e Martin Luther King III, ha riferito come questi ultimi non siano stati avvertiti del progetto, se non ad accordo avvenuto.

Sia Bernice che Martin Luther King III sono azionisti e membri del consiglio direttivo della King Estate, società formata nel 1995 dalla vedova del leader dei diritti civili, Coretta, e dai suoi figli.

Coretta Scott King è morta nel 2006.

Steel ha riferito che i suoi clienti speravano di essere interpellati circa questo progetto direttamente da Spielberg e dalla DreamWorks, dal momento che sono già in causa con il fratello Dexter, accusato di appropriazione indebita di fondi della società, anche per il controllo dell‘azienda.

“Il problema è che Martin e Bernice non sono stati informati e coinvolti in questo contratto o in altri contratti, e che il fratello ha scelto di andare avanti senza consultarli”, ha detto Steel.

Non è stato possibile raggiungere Dexter King per un commento.

Il film sul premio Nobel costituirebbe un progetto imponente per la DreamWorks, che ha scelto di separarsi dalla Paramount Pictures lo scorso anno, per rimanere un‘azienda privata, appoggiata dall‘indiana Reliance Ada.

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