20 maggio 2009 / 12:20 / 8 anni fa

F1, respinto ricorso della Ferrari contro la Fia

PARIGI (Reuters) - Un tribunale francese ha respinto oggi un ricorso presentato dalla Ferrari contro il cambiamento del regolamento per il campionato 2010, ma la scuderia ha annunciato che potrebbe ricorrere ancora alle vie legali e ha ribadito l‘eventualità di lasciare le corse, se le regole non saranno riscritte.

<p>Il team Ferrari al lavoro. REUTERS/Manu Fernandez/Pool</p>

Il team di Maranello si era rivolto al Tribunal de Grande Instance di Parigi per cercare di impedire che la Federazione internazionale dell‘automobilismo (Fia) introduca per il 2010 un tetto di 40 milioni di sterline al budget di spesa.

“Non ci sono rischi di un danno imminente che dovrebbe essere evitato e cose illegali che dovrebbero essere fermate”, ha spiegato il magistrato Jacques Gondrand de Robert in una nota diffusa ai giornalisti.

Il presidente della Fia, Max Mosley, ha detto che “nessun concorrente dovrebbe mettere i propri interessi sopra quelli dello sport in cui compete”.

“La Fia, i team e i nostri partner commerciali continueranno a lavorare per assicurare il benessere della Formula Uno nel 2010 e oltre”, ha aggiunto.

La Ferrari, in una nota diffusa a Monaco, dove si terrà il prossimo Gran Premio, ha detto che ”valuterà“ se continuare o meno” con l‘azione legale nei tribunali civili, mentre sta lavorando con altri team per arrivare alla soluzione di una crisi che minaccia di dividere lo sport.

“L‘esistenza e la permanenza di un diritto di veto della Ferrari, sancito da un accordo scritto ratificato dal Senato Fia, sono state riconosciute dalla corte, così come il fatto che si tratti di una vertenza di natura contrattuale”, ha spiegato la scuderia in un comunicato.

Anche Renault, Toyota e le due scuderie Red Bull hanno detto di non poter partecipare al campionato 2010 con il nuovo regolamento, che per la Fia punta a far entrare nuovi concorrenti.

La Ferrari ha ribadito di volere un campionato dove le regole siano uguali per tutti e dove la riduzione dei costi venga implementata gradualmente.

“Se non fosse possibile trovare un accordo fra tutte le parti coinvolte, (...) la Ferrari non procederà all‘iscrizione delle proprie monoposto ad una competizione che vedrebbe, con lo scenario attualmente in vigore, venir meno quelle caratteristiche che hanno reso la Formula 1 la massima espressione dello sport automobilistico e quelle ragioni che hanno portato alla partecipazione ininterrotta sin dal 1950 della casa di Maranello”.

Il pilota della Ferrari Felipe Massa ha detto che sarebbe impensabile, aggiungendo che con l‘assenza della scuderia “la Formula Uno non sarebbe più la stessa”.

Il contestato regolamento 2010 prevede che i team che accettano il tetto al budget possano avere maggiori libertà tecniche rispetto a coloro che vorranno correre senza limite di spesa.

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