20 maggio 2009 / 11:05 / tra 8 anni

Svelato antico fossile di primate,stadio intermedio uomo-scimmia

<p>Il paleontologo Jorn Hurum (destra) del Museo di Storia Naturale e dell'Universit&agrave; di Oslo mostra al sindaco di New York Michael Bloomberg i resti fossili di "Ida", un primate di 47 milioni di anni fa, esposti al Museo di Storia Naturale. REUTERS/Mike Segar</p>

di Michelle Nichols

NEW YORK (Reuters) - Alcuni scienziati hanno presentato ieri i resti fossilizzati risalenti a 47 milioni di anni fa di un primate che potrebbe essere un antenato comune di esseri umani e scimmie.

Il fossile di primate trovato in Germania in ottimo stato di conservazione, a cui manca soltanto una parte di gamba al di sotto del ginocchio, è il più completo mai recuperato finora, e potrebbe far luce su uno stadio primitivo dell‘evoluzione umana, hanno detto gli scienziati.

Il paleontologo norvegese Jorn Hurum, alla guida della squadra di ricercatori che ha analizzato il fossile negli ultimi due anni, ha detto che potrebbe essere uno dei più antichi progenitori dell‘essere umano, ma che probabilmente non si tratta di un antenato diretto.

“Non abbiamo a che fare con la nostra bis bis nonna, ma più probabilmente con una pro pro zia”, ha detto ai giornalisti Jens Franzen, dell‘Istituto di Ricerca Senckenberg di Francoforte, al Museo di Storia Naturale di New York.

La primate femmina, lunga 58 cm, morì prima di compiere un anno, ha detto Hurum. Le è stato dato il nome di Darwinius masillae in onore di Charles Darwin, che sviluppò la teoria dell‘evoluzione, ma è stata soprannominata Ida.

Fu trovata da un collezionista nel 1983 nel sito naturale di Messel Pit, una cava in disuso a sudest di Francoforte, dove sono stati rinvenuti molti altri fossili.

Ida è rimasta in una collezione privata fino al 2006, quando è stata venduta ad Hurum e all‘Università di Oslo.

Gli antenati diretti degli umani “probabilmente assomigliavano in qualche modo” a Ida, ha detto Hurum.

“Questo è l‘unico indizio che abbiamo sul loro aspetto”, ha detto. “Ma dovendo essere cauti in qualità di scienziati ... non stiamo certamente dicendo che questo è un nostro antenato diretto. Sarebbe eccessivo”, ha aggiunto Hurum. “E’ veramente difficile definire con precisione chi abbia dato origine agli umani a quel tempo”.

Ida è riconducibile agli esseri umani dall‘osso della caviglia, che ha la stessa forma. Gli scienziati hanno detto che anche i pollici opponibili e il fatto che avesse unghie e non artigli confermano che è un primate.

I ricercatori hanno analizzato anche il contenuto dello stomaco di Ida, scoprendo che si nutriva di semi e foglie. Le scoperte sono state uscite sulla pubblicazione scientifica Plos One.

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