15 maggio 2009 / 14:26 / 9 anni fa

Fiera Torino, libro per ragazzi non teme concorrenza Internet

TORINO (Reuters) - Per i ragazzi tra i 6 e i 19 anni, l‘uso di Internet non si contrappone alla lettura di libri, che anzi segna un incremento tra i teenager.

E’ quanto rileva l‘indagine Istat e NielsenBookScan presentate oggi al Lingotto a Torino, nell‘ambito del convegno “Bambini e ragazzi: come leggono e comprano oggi i clienti della libreria di domani”, organizzato dall‘Associazione Italiana Editori (Aie), nell‘ambito della Fiera Internazionale del Libro di Torino.

Come informa una nota, i libri (non scolastici) nei consumi culturali dei ragazzi fra 6 e 19 anni arrivano al quarto posto (tv esclusa) dopo cinema, pc e radio. E, a sorpresa, vengono prima di internet, degli spettacoli sportivi, persino di concerti e discoteche.

Secondo l‘indagine presentata oggi al Lingotto e realizzata su un campione rappresentativo di 20mila famiglie italiane, il 56,6% dei ragazzi italiani fino ai 19 anni legge, il 53,3% usa Internet, “solo” il 23,1% va ai concerti.

Un risultato più evidente in alcune fasce d‘età: nei ragazzini di 6-10 anni la lettura di un libro (non per motivi scolastici) è più comune dell‘ascolto della radio e dell‘uso di Internet. E questo vale anche per quelli fra 11 e 14 anni, anche se già con uno “stacco maggiore”.

Se personal computer e Internet sono esplosi negli ultimi dieci anni, i libri non sono stati da meno, dicono Istat e NielsenBookScan.

I consumi culturali dei 6-19enni sono cambiati notevolmente tra il 1998 e il 2008. E’ cresciuto dal 2000 al 2008 del 22% l‘uso di internet e del 21,9% quello del pc. Ma anche la lettura è cresciuta, passando dal 52,1% del 1998 al 56,6% del 2008.

I media elettronici dunque non sostituiscono il libro e i livelli di lettura tra chi usa il pc sono decisamente maggiori rispetto a quelli rilevati tra chi non lo usa.

Per tutti questi motivi, dice la ricerca, il mercato del libro per ragazzi continua a mostrare andamenti complessivamente migliori rispetto al più generale mercato della libreria.

Se il mercato “adulti” tra 2007 e 2008 rimane, nonostante la congiuntura economica e dei consumi delle famiglie, sostanzialmente stabile a valore (-0,6%), quello di bambini e ragazzi cresce del 10%. Tanto che su libreria e canali on line il libro per ragazzi pesa ormai per il 14,1% (nel 2007 era il 12,7%).

Sulla crescita 2008 su 2007 del settore ragazzi, dice la ricerca, ha certamente pesato l‘uscita a gennaio dello scorso anno dell‘ultimo volume della saga di Harry Potter, che probabilmente ha spinto bambini e genitori a comprare anche altri libri.

Se in termini assoluti il primo trimestre del 2009 fa segnare una flessione rispetto al corrispondente periodo dell‘anno precedente (- 22,8%), i dati di mercato “depurati” dal fenomeno Harry Potter indicano per il primo trimestre di quest‘anno un andamento positivo: +0,4%.

Quanto ai canali di diffusione, dicono Istat e NielsenBookScan, il libro per ragazzi “funziona” nelle librerie e nelle catene più che online. Il mercato dei libri per bambini e ragazzi si differenza dal mercato dei libri per adulti anche per un peso minore di Internet. Librerie e Catene mantengono ancora forti posizioni mentre Internet, pur avanzando decisamente, ha ancora un ruolo modesto, dimostrando forse un potenziale da sviluppare in questo segmento.

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