12 maggio 2009 / 12:37 / tra 9 anni

Cannes, case produttrici guardano al Festival con ottimismo

di Bob Tourtellotte

LOS ANGELES (Reuters) - I vertici delle case cinematografiche si incontreranno questa settimana sulla riviera francese per il festival di Cannes e, nonostante le nubi della recessione che si stanno addensando sul settore, non sembrano così pessimisti.

Le case di produzione che parteciperanno al Festival dicono che la crisi globale avrà come conseguenza il fatto che ci saranno meno persone a Cannes e meno contratti per la compravendita di pellicole per cinema, televisioni, Dvd e altro ancora.

“Tutti sono preoccupati. E’ un buon periodo per le vendite del settore ma non altrettanto per quanto riguarda il comparto dei dvd”, ha detto Michael Barker, co-presidente di Sony Pictures Classics. “Il che non significa che non ci saranno contratti, anzi, i contratti ci saranno”.

Ma con meno denaro a disposizione per finanziare e distribuire i film, i protagonisti del settore hanno detto che i film che verranno prodotti potrebbero essere migliori perché soltanto le storie di qualità troveranno dei finanziamenti, e una volta realizzati dovranno vedersela con meno concorrenti al botteghino.

In cima alla lista delle preoccupazioni ci sono i nuovi film 3D, le proiezioni digitali e i video-on- demand su Internet. Ma il primo pensiero per tutti è l‘economia.

I protagonisti del settore stanno alla finestra per vedere se i mercati in Europa, Nord America, Asia e in altre zone si riprenderanno rispetto all‘American Film Market che si è tenuto a Los Angeles lo scorso novembre.

Cannes e l‘Afm sono due dei più importanti appuntamenti per il settore e nel 2008 mentre le banche erano sull‘orlo del collasso, all‘Afm si respirava incertezza e un malessere diffuso per la situazione economica.

Afm ha registrato poco più di 1500 acquirenti con la presenza degli esponenti dell‘Asia in calo del 10%, del Nord America del 14%, mentre la partecipazione dei Paesi dell‘Unione Europea ha perso l‘1%.

RECESSIONE GLOBALE, INDUSTRIA GLOBALE

David Garrett, presidente della Summit International, casa produttrice e distributrice, ha detto che la quantità di contratti che verranno sottoscritti a Cannes dalle aziende dipenderà soprattutto da quanto i singoli Paesi sono stati colpiti dalla crisi del credito.

Nonostante i buoni risultati ai botteghini -- le vendite dei biglietti sono in crescita del 16% anno su anno, rispetto al 2008 negli Usa e in Canada -- l‘industria ha ancora qualche problema.

Le vendite di dvd restano scarse. Digital Entertainment Group ha detto che la spesa dei consumatori per tutti i tipi di home entertainment -- dvd, i nuovi dischi Blu-ray e i download digitali -- è in calo del 5% nel primo trimestre del 2009 rispetto allo scorso anno.

Questo calo va a colpire le case produttrici perché queste finanziano e distribuiscono i film anche sulla base delle attese per le vendite di dvd.

Inoltre, la recessione ha notevolmente ridotto il denaro a disposizione della pubblicità, così le emittenti tv hanno meno fondi da investire per le licenze dei film che manderanno in onda. Molte tv locali investono il proprio denaro in prodotti realizzati a livello locale.

Nonostante tutto pare che ci sia la sensazione che la situazione possa migliorare.

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